Italia
Imbiancatura e sanificazione La scuola provvede in proprio
L’Istituto comprensivo ha reperito 80mila euro per gli interventi nei plessi A settembre dovranno tornare in aula 900 alunni e 160 tra docenti e personale
gavorrano
A settembre si torna a scuola, ma il quando ancora non è certo. Men che mai il come.
E allora, in attesa che il ministero dell’Istruzione renda note le linee guida, c’è chi si è attrezzato in proprio, come l’Istituto comprensivo “Giovanni Pascoli” di Gavorrano, che accorpa la scuola dell’Infanzia, la Primaria e la Secondaria di primo grado di Gavorrano e Scarlino. Da Trastevere, infatti, dovrebbero arrivare precise disposizioni sui criteri per il distanziamento, quindi i metri quadri a disposizione per ciascun alunno, le misure e i dispositivi per l’igiene, gli orari e gli spazi per organizzare la didattica, nonché l’attribuzione delle competenze specifiche ai diversi soggetti, come Regione, enti locali e istituzioni scolastiche. È in questa mancanza di indicazioni che l’Istituto comprensivo ha deciso fin da subito di sistemare gli spazi, mettere mano agli arredi e alle dotazioni strumentali per la didattica, perché – questo è sicuro – tutto dovrà essere igienizzato e sanificato, ora e prima del rientro in classe.
Non è la prima volta, del resto, che la direzione didattica della scuola si organizza per trovare le risorse e per effettuare interventi di manutenzione non più rinviabili, nei plessi che ne hanno necessità, dei 12 (otto nel comune di Gavorrano e quattro in quello di Scarlino) di cui è composto. «Pur non essendo competenza dell’istituzione scolastica, perché la legge attribuisce agli enti locali questo compito, negli ultimi due anni sono stati recuperati finanziamenti pari a 80mila euro, grazie ai quali sono stati realizzati interventi di manutenzione nella scuola media e nella scuola primaria di Gavorrano capoluogo, nella scuola primaria di Bagno di Gavorrano», spiega la dirigente Bianca Assunta Astorino, che ha seguito i lavori insieme al presidente del Consiglio d’istituto, Riccardo Maestripieri. «L’ulteriore contribuito ricevuto all’inizio del 2020, inoltre, renderà possibile il completamento dei lavori nella primaria di Bagno, in cui era già stata effettuata, sempre con risorse della scuola, l’imbiancatura e la manutenzione dell’esterno e delle dieci aule. In questa situazione particolare, stiamo facendo soprattutto interventi di sanificazione, che, ci auguriamo, possano costituire una piacevole sorpresa per i bambini al momento in cui torneranno a scuola».
La sospensione delle attività didattiche legate all’emergenza coronavirus, infatti, ha reso evidenti le nuove esigenze educative legate al benessere, alla salute e alla sicurezza dei circa 900 alunni e del personale scolastico (130 docenti e 30 unità tra personale di segreteria e collaboratori scolastici), mentre la prospettiva di riprendere le lezioni a settembre, in condizioni di massima sicurezza, ripropone e amplifica problemi già noti, che riguardano in generale lo stato dell’edilizia scolastica nazionale e la sua manutenzione. «L’ipotesi del ritorno in classe ci ha portato a riflettere nuovamente sull’esigenza, diventata oggi vera e propria urgenza, di mettere a punto, laddove necessario, piani progettuali concreti per realizzare in tempi sostenibili spazi interni ed esterni decorosi, funzionali all’organizzazione delle attività didattiche, in cui bambini e ragazzi possano trascorrere serenamente il tempo della scuola», conclude Astorino, assicurando che l’impegno proseguirà durante tutto il periodo estivo, insieme alle autorità competenti, per garantire una ripresa delle lezioni sicura ed efficiente, nella data che sarà indicata. Tenendo anche conto che a settembre ci saranno le elezioni regionali che aggiungono un problema al problema se i seggi, come avviene da sempre, saranno ospitati negli edifici scolastici. —
lina senserini
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