Sicurezza
«Imu, tassa di soggiorno e aiuti alle imprese: il Comune non fa nulla»
manciano
«Il Comune di Manciano è caduto in un immobilismo che rischia di provocare un serio danno alla ripartenza del territorio». Ne è convinta l’opposizione mancianese, guidata da Giulio Detti del gruppo Tradizione e futuro. Che, dopo aver elaborato e messo a disposizione dell’amministrazione comunale a inizio maggio una serie di proposte per il rilancio, chiede adesso al sindaco Mirco Morini di dare gambe a quelle proposte approvando misure economiche per aiutare il tessuto produttivo e la cittadinanza in questo momento difficile.
«Ad oggi – dice l’opposizione – il consiglio comunale non risulta convocato da quasi tre mesi e non è stato approvato nessun provvedimento a sostegno della popolazione, lasciata invece sola e abbandonata a sé stessa da una amministrazione comunale allo sbando. C’è urgente necessità di rendere operative delle misure al momento solo annunciate». Quindi una serie di domande: «Perché l’amministrazione comunale non ha approvato con delibera di consiglio lo spostamento della scadenza del 16 giugno relativo alla prima rata dell’Imu? Perché non permette, ai settori più in difficoltà, una rateizzazione su più anni come hanno fatto comuni limitrofi?».
Nel mirino anche l’imposta di soggiorno, per la quale l’opposizione parla di «caos». E spiega: «La soppressione è stata più volte annunciata sulla stampa, addirittura fissando la data del 15 giugno come giorno in cui sospendere l’applicazione, senza fare però il necessario passaggio in consiglio comunale. Chiediamo quindi all’assessore Bulgarini, che ha già inviato una nota agli operatori turistici, di fare chiarezza e rispondere se da lunedì l’imposta deve essere applicata o no agli ospiti. Le persone hanno bisogno di risposte certe e di provvedimenti esecutivi». —
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