Gioco
Il cinema vuole ripartire ma mancano film. Arene all’aperto pronte, piccole sale chiuse
Lo Stella di Grosseto va al Cielo Verde, Le Ferriere di Follonica aprono il 29 giugno, il Supercinema di Orbetello forse il 1° luglio, l'Aurelia Antica il 15 luglio
GROSSETO. Gli ultimi dubbi paiono essere fugati. In sala si starà senza mascherina, che sarà obbligatoria solo per arrivare alla poltrona e per andarsene. I posti saranno a un metro l’uno dall’altro, a meno che non li occupino persone che vivono sotto lo stesso tetto. E gli spettatori potranno arrivare a 200.
Per il resto la riapertura dei cinema, domani, lascia ancora delle perplessità. Tanto che sarebbe più corretto parlare di possibilità di riapertura. Che non tutte le sale coglieranno. Un po’ perché d’estate molti cinema restano chiusi. Un po’ perché, al di là delle nuove regole da seguire, manca la materia prima. Mancano cioè nuovi film da proiettare, con le produzioni bloccate a causa della pandemia.
Di buono, d’altro canto, ci sono i cinema all’aperto, un appuntamento classico dell’estate che, in questo frangente, potrebbe rivelarsi l’asso nella manica per gestori e spettatori.
Così è a Follonica. Dove David Mochi, che si divide tra il cinema Astra e l’arena all’aperto delle Ferriere, ha deciso: «Il 29 giugno ripartiamo alle Ferriere – spiega – mentre l’Astra resterà chiuso. Non vale la pena riaprire per sole due settimane». L’Astra, infatti, d’estate si prende comunque una pausa. «Faremo film ma anche spettacoli in collaborazione con il Comune; stiamo finendo il programma in questi giorni».
Conferma la tendenza di portare il grande schermo all’aperto anche il cinema Stella, storico, piccolo cinema indipendente di Grosseto. «Normalmente dal 10 giugno ho sempre chiuso per la pausa estiva – spiega Gianni Burronni, il titolare –. Spero di poter riaprire almeno con il Festival di Venezia, il 12 settembre». Per il momento anche Burronni si sposta all’aperto, non solo sotto le stelle ma sotto le verdi chiome dei pini tra Marina di Grosseto e Principina a Mare. «Dal 25 giugno, se ce la faccio con le tempistiche, apro al campeggio Cielo Verde».
Restano chiusi il Nuovo cinema Goldoni di Massa Marittima e il Cinema teatro amiatino di Castel del Piano, gestiti dalla cooperativa L’Ape Regina. «Mi dà fastidio sentire in giro che il problema delle riaperture dei cinema è la mancanza di chiarezza sulle regole sanitarie – dice Emiliano Barberini, responsabile della gestione cinema della cooperativa –. Il problema è un altro: è un momento del cavolo, un disastro. Hollywood è tutta bloccata, non escono più film. E senza quelle produzioni è un problema. E poi, se anche ci fossero i film, chi ci viene al cinema?». Barberini è preoccupato, anche nel lungo corso. «Rimanere aperti, per molti piccoli cinema, non sarà facile. Temo che molti non riapriranno nemmeno a settembre».
Del resto non va meglio alle grandi catene. Nessuna comunicazione su eventuali riaperture, al momento, arriva dal The Space, che a Grosseto ha una multisala in via Canada.
L’Aurelia Anticaa Grosseto aspetterà il 15 luglio (leggi qui l'approfondimento).
E prova a ripartire anche il Supercinema di Orbetello, quattro sale e 550 al chiuso, sì, ma che d’estate, con i tantissimi turisti della zona, vive da sempre il momento migliore. «Noi – spiega Ercole Maio –. siamo orientati ad aprire il 1° luglio, anche per dare il segnale che il cinema resiste. Ma non ci aspettiamo grossi risultati. Manca il prodotto di gran richiamo e poi c’è ancora la psicosi del Covid. Inoltre, se poi dovesse venir fuori la regola che la sala va sanificata alla fine di ogni proiezione, sarebbe un problema. Per carità, tutto si fa. Ma tutto ha un costo».
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