Sicurezza
Trovato con la refurtiva Condannato a 2 anni
I carabinieri si erano messi sulle tracce degli autori dei colpi Nel corso delle indagini utilizzate anche le intercettazioni
Capalbio
Nei primi mesi del 2015 la piaga dei furti tra Capalbio e Ansedonia era diventata un vero problema. Ma i carabinieri avevano tracce buone da seguire, diventate ancora migliori una volta concesse le autorizzazioni alle intercettazioni. Due le persone su cui erano state centrate le indagini, due giovani romeni che saltuariamente lavoravano come giardinieri nelle ville della zona: la loro presenza era stata ricavata dai controlli delle pattuglie del radiomobile, a volte erano insieme, a volte da soli, in orari notturni. Uno di loro è stato adesso condannato per ricettazione.
Gheorghe Viorel Lazar, 29 anni, domiciliato a Capalbio, ha avuto 2 anni e 5 mesi dal giudice Giovanni Puliatti che ha invece assolto Nicolae Calbeaza, 38 anni, anche lui abitante a Capalbio, nei cui confronti erano state mosse le medesime contestazioni. La viceprocuratrice onoraria Elena Bartalini aveva chiesto la condanna di entrambi, il difensore Elisa Soldani aveva invocato l’assoluzione e comunque l’esistenza di situazioni che comportavano una differenziazione delle posizioni per la mancanza di elementi sufficienti per la condanna.
A entrambi erano stati contestati quattro episodi di ricettazione, conseguenti ad altrettanti furti avvenuti nel territorio di Capalbio. Uno del 17 gennaio, con la ricettazione di un phon, un orologio, un’affettatrice elettrica, 96 posate, una radio. Uno del 23 febbraio, con la ricettazione di un generatore elettrico. Uno del 2 marzo, con una motosega e due decespugliatori. Uno, quello ritenuto più grave, del 16 marzo, con numerosi oggetti rubati tra macchine utensili e per la cucina, coltelli, bicchieri, una macchina per caffè e relative capsule.
Le intercettazioni avevano consentito all’Arma la conferma della disponibilità da parte dei due indagati di oggetti come decespugliatori e motoseghe da destinare alla vendita, oggetti di provenienza ritenuta illecita. Il 23 gennaio 2015 alle 2.20 di notte i due, che erano in motorino, erano stati fermati da una pattuglia: avevano una torcia ciascuno, Calbeaza era stato trovato in possesso di un pugnale. A metà marzo i controlli nel ripostiglio in uso a Lazar avevano permesso di ritrovare vari oggetti, tra cui un generatore di corrente poi riconosciuto dal proprietario. Tutti questi elementi avevano poi indotto la Procura a chiedere il giudizio per entrambi. — P.S.
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