Sicurezza
Prende a calci auto del Coeso Arrivano gli agenti
Un cittadino grossetano seguito dai servizi sociali ha rotto gli specchietti e ammaccato una portiera Scatta la denuncia
GROSSETO
Ha preso a calci un’auto del Coeso. La macchina, una Fiat Panda gialla con il logo del Coeso, era parcheggiata in via Fiume. A prenderla di mira un grossetano che è seguito dai servizi sociali. L’uomo camminava in via Fiume quando è passato a fianco del mezzo parcheggiato e ha deciso di tornare indietro per colpirlo. L’ha preso a calci, ha rotto gli specchietti e ammaccato uno sportello. Il tutto mentre urlava, in evidente stato di alterazione. Il danno ammonta a qualche centinaio di euro. I rumori hanno attirato l’attenzione, gli abitanti sono scesi in strada e qualcuno ha chiamato la polizia municipale. Una pattuglia è arrivata sul posto. L’uomo nel frattempo si è rintanato nel cortile sul retro del Coeso dov’è stato sorpreso a dormire dagli agenti. La denuncia nei suoi confronti procede “d’ufficio” trattandosi di danneggiamento di un bene esposto alla pubblica fede. Il cittadino è risultato già noto alla municipale.
Fabrizio Boldrini, direttore del Coeso, commenta: «Gli assistenti sociali, così come gli operatori del sociale e della sanità, lavorano in prima linea e spesso sono soggetti ai malumori e allo scontento degli assistiti anche se le azioni che compiono sono sempre nel rispetto della legge e coerenti con le decisioni delle autorità giudiziarie. Il danneggiamento di un'auto non è certo una cosa che ci fa piacere, anche perché si è danneggiato un bene pubblico, ma questi sono i rischi del nostro mestiere. Un mestiere che ci impone, tra l'altro, di valutare tutti gli aspetti dei comportamenti delle persone e non scivolare in facili stigmatizzazioni e condanne». Già altre volte il Coeso era stato preso di mira. Risale al 2014 un grave atto vandalico, in cui furono presi di mira due furgoni e otto auto a servizio del Coeso nelle vie Fiume, Damiano Chiesa, Gorizia, Roma e Monfalcone. — El. gi.
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