Il Tirreno

Grosseto

alienazioni del patrimonio 

Il Comune ha incassato 1,6 milioni di euro dalla vendita dei beni

enrico pizzi

L’asta si è svolta per la prima volta in modalità online Il ricavato sarà destinato a scuole, strade e campo di basket

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grosseto

«Avevo detto che avremmo incassato un milione di euro dalle alienazioni di patrimonio, invece incasseremo 1,6 milioni di euro».

Il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna incassa il successo della vendita di piccoli terreni di verde pubblico trasformati in verde privato vincolato e di alcuni lotti, come i terreni e il podere della Scagliata o il diritto di superficie sul terreno vicino all’Hotel Granduca, che da anni venivano sistematicamente inseriti nel bando delle dismissioni, ma senza esito. Questa volta, però, in piena emergenza Covid, il risultato è andato oltre le aspettative. Sono state presentate ottantasei domande di partecipazione all’asta online – la prima nella storia del Comune di Grosseto – e l’asta si è svolta giovedì.

Quattro ore di verifica e 1,6 milioni di euro entreranno nelle casse comunali nei prossimi mesi, quando le aggiudicazioni dei beni immobili diverranno definitive e si potrà andare dal notaio per perfezionare le compravendite. Vivarelli Colonna sottolinea che questo risultato è stato raggiunto grazie a un lavoro che ha visto impegnati vari settori dell’amministrazione. Dall’urbanistica che ha variato la destinazione d’uso dei lotti di verde pubblico e li ha frazionati in lotti piccoli e accessibili a chi poteva essere interessato ad acquistarli per ampliare il proprio giardino e valorizzare la propria abitazione, al settore patrimonio, con il dirigente Nazario Festeggiato che ha impostato il lavoro in modo innovativo e più attivo nei confronti dei possibili acquirenti, anche attraverso una campagna pubblicitaria ben mirata. Per dare un’idea del modo nuovo con cui il Comune si è mosso, l’assessore al patrimonio Riccardo Megale evidenzia come nel 2014 e nel 2015 la precedente amministrazione aveva incassato rispettivamente 900mila euro e un milione, con due offerte e due assegnazioni nel 2014 e quattro offerte e altrettante assegnazioni nel 2015. Anche l’attuale amministrazione nel 2019 aveva incassato una cifra analoga con un numero esiguo di offerte e assegnazioni.

«Quest’anno – dice Megale – abbiamo avuto quasi 90 offerenti» ed è stato fatto un lavoro capillare di contatti, di pubblicità, di animazione che ha portato al risultato. «Siamo riusciti – dice il sindaco – a creare le condizioni per dare una risposta concreta alla domanda che arriva dalla città, questo sia sul verde sia sui lotti “storici”». L’assessore Megale spiega che «Il vantaggio è triplice: oltre ad aver dato una risposta a quei cittadini che avevano necessità di disporre di spazi verdi volendo valorizzare così le loro abitazioni, abbiamo un risparmio sui costi di manutenzione e nuove risorse da investire sul territorio». Il ricavato sarà destinato a investimenti: all’orizzonte la riqualificazione energetica di scuole e impianti sportivi, il rifacimento del campo di basket di piazza Lulli e interventi sulle strade. — enrico pizzi

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