Il Tirreno

Grosseto

Massa marittima e Santa Fiora 

Due commemorazioni dei martiri di Niccioleta

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massa marittima

Domani si ricorda la strage di Niccioleta (Massa Marittima), una delle stragi nazifasciste più efferate avvenute in Toscana contro la popolazione civile. Nella notte tra il 12 e il 13 giugno 1944 un battaglione di SS italiane e tedesche arrestò centocinquanta persone. Solo una parte degli arrestati fu rilasciata: sei minatori vennero subito fucilati, settantasette furono uccisi nel tardo pomeriggio del 14 giugno a Castelnuovo Val di Cecina. Altri 21 furono deportati in Germania.

Domani si terranno due commemorazioni, una a Massa Marittima e una a Santa Fiora, dato che molti minatori provenivano dall’Amiata, soprattutto da Santa Fiora e Castell’Azzara.

L’amministrazione comunale di Massa Marittima domani alle 10,30 deporrà una corona su “Cippo della Memoria” a Niccioleta, alla presenza di familiari, delle forze dell’ordine, dell’Anpi e delle istituzioni locali. La cerimonia sarà preceduta da una messa alle 9 nella chiesa della frazione.

Santa Fiora ricorderà i martiri di Niccioleta sempre domani, alle 11, al cimitero comunale. Intervengono Federico Balocchi, sindaco di Santa Fiora; Antonella Coppi, presidente dell’Anpi Amiata sezione Ovest; Luciano Luciani, consigliere comunale alla cultura, e don Giacomo Boriolo Corona.

La cerimonia di Santa Fiora è stata preceduta ieri dalla commemorazione del bombardamento del 12 giugno 1944, un giorno tristissimo, in cui gli aerei alleati colpirono Santa Fiora, Pitigliano e Grosseto per indebolire le truppe tedesche in ritirata. A Santa Fiora il bombardamento provocò ventiquattro vittime. —

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