Il Tirreno

Grosseto

Riapre il resort Le Querciolaie sotto la guida dei fratelli Ricci

gabriele baldanzi
Riapre il resort Le Querciolaie sotto la guida dei fratelli Ricci

Talamone: i due fratelli, protagonisti nel campo dell’agricoltura e della viticoltura,  hanno ampliato il raggio di azione imprenditoriale imboccando la strada del turismo 

2 MINUTI DI LETTURA





il rilancio

Un’acquisizione che fa notizia, un passaggio di proprietà che ridisegna l’offerta turistica del territorio.

I fratelli Stefano e Andrea Ricci, dopo essersi affermati nel campo dell’agricoltura e della viticoltura, dopo aver intrapreso – tra i primi – il percorso innovativo dell’energia green, adesso hanno potenziato il ramo turistico del brand familiare, con l’acquisto e la riapertura (prevista per domani, sabato) di un resort molto conosciuto: l’hotel Le Querciolaie, a sette chilometri dal lungomare di Talamone, poco distante dall’ingresso sud del Parco dell’Uccellina.

In futuro si chiamerà Le Querciolaie de’ Ricci, con la direzione affidata ad Alessandra Palombo. L’Azienda Ricci è conosciutissima in Maremma. Da cinque generazioni produce vino nell’entroterra orbetellano: uve rosse e bianche, vigneti che segnano il paesaggio della zona. In azienda oggi nascono dei vini eccellenti con uve di Ciliegiolo, Sangiovese, Merlot, Vermentino, Viognier, Cabernet e Sirha, vitigni introdotti per rendere l’azienda più competitiva.

«Nel dna di famiglia – spiegano Stefano e Andrea – c’è la ricerca costante della qualità. Negli ultimi 20 anni abbiamo incrementato la produzione vitivinicola e insieme a un innato interesse per l’enologia è stato sviluppato il settore dell’energia verde. La nostra terra, la Maremma, ci ha aiutati perché qui la quotidianità si compone di mille piaceri che rendono meno faticoso il lavoro dei campi: la caccia, il mare, il cibo. Noi, che ne siamo consapevoli, da tempo portiamo questo messaggio in giro per il mondo, a partire dai nostri prodotti e, appunto, attraverso il resort Le Querciolaie e l’omonimo ristorante, gioielli incastonati nella campagna tra Fonteblanda e Montiano».

L’apertura della struttura, come detto, è prevista per domani. «L’inaugurazione, invece – spiegano i fratelli Ricci – è rimandata per i motivi che sappiamo: le nuove regole di distanziamento sociale. Pensavamo di riprovarci ad agosto. Vediamo. Ovviamente ci teniamo a fare un evento per rilanciare il resort, farlo conoscere nella nuova veste ad amici, ospiti e media».

«I primi ospiti sono attesi proprio nel fine settimana – conferma il direttore Alessandra Palombo – abbiamo già una base di clientela legata alla struttura e al territorio».

La storia dell’azienda ha avuto inizio nel lontano 1880, l’anno in cui i Ricci arrivarono dalla montagna aretina. Quei terreni tra Fonteblanda e Montiano che ora sono fertili e produttivi un tempo erano coperti di boschi e acquitrini, poi trasformati in terra fertile proprio grazie al duro lavoro della famiglia Ricci, che oggi in questa zona ha molteplici articolazioni genealogiche. Gli avi hanno trasmesso valori, passione e intraprendenza ai discendenti. Centoquaranta anni dopo quella fortunata migrazione dal Casentino, il marchio Ricci è un fiore all’occhiello del territorio orbetellano, che si è arricchito dal novembre scorso di uno spin off davvero interessante: le Querciolaie de’ Ricci, già proprietà della famiglia Franci. — gabriele baldanzi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web