Il dolore
«Non penalizzate le società sportive»
FOLLONICA
La questione delle sagre estive continua ad animare il dibattico economico in tutta la Maremma, fra l’altro con posizioni spesso diametralmente opposte fra le diverse amministrazioni del territorio. Una delle società sportive che negli ultimi anni ha puntato molto sulle sagre come forma di autofinanziamento è il Follonica Hockey che spera di poter proseguire nell’iniziativa anche nell’estate 2020 rispettando alla lettera i regolamenti già esistenti ed i protocolli in vigore.
«Leggiamo con stupore alcune prese di posizione delle associazioni dei ristoratori contro le sagre – spiega Massimo Pagnini, principale dirigente del Follonica Hockey – tema antico, a mio giudizio inesistente, in quanto non c’è contrapposizione tra l’offerta delle sagre con quella dei ristoratori. I target sono infatti diversi: chi vuole dare un contributo ad una associazione sportiva viene una sera alla sagra e la sera successiva va a mangiare una pizza o al ristorante; è impensabile che una persona o va al ristorante o va alla sagra. Aumentare l’offerta è un fattore positivo che fa complessivamente aumentare i consumi. E l’equilibrio è già stato trovato, almeno a Follonica, con un regolamento assai restrittivo. Se ora c’è crisi dovuta al covid la crisi c’è per tutti e anche nella crisi deve valere l’equilibrio già trovato. O si ritiene che solo i ristoratori abbiano diritto di sopravvivere e le società sportive debbano morire?».
Pagnini va però oltre ricordando anche le ricadute sul territorio delle attività sportive organizzate dalle numerose società che dalle sagre hanno un sostanzioso aiuto economico. «Oltre al valore sociale del nostro lavoro – continua il presidente Pagnini – si deve tener presente che tutti i nostri proventi vengono reinvestiti sul territorio: rimborsi a giocatori e tecnici follonichesi, attrezzatura da fornitori follonichesi, trasporti da imprenditori follonichesi, ed anche spese in ristoranti e pizzerie follonichesi. Senza contare tutte le manifestazioni sportive che organizziamo con migliaia di partecipanti che portano ricchezza proprio al settore alberghiero e della ristorazione. I proventi delle sagre alla fine ricadono sul territorio e contribuiscono a sostenere l’economia follonichese. Ci auguriamo quindi che non si tenti di colpire le società sportive in maniera ingiustificata approfittando della scusa del covid e ci auguriamo soprattutto – conclude il primo dirigente azzurro – che queste uscite non trovino ascolto nelle istituzioni locali che, anzi, dovrebbero trovare risorse per sostenerci in questo momento così difficile». —
Michele Nannini
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