Il Tirreno

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le associazioni 

«Anche il porto andrebbe sistemato»

a.c.

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porto ercole

«Valorizzare le strutture per rilanciare Porto Ercole». Dalla ex Cirio al molo del porto, fino ad arrivare ai bastioni e alle fortezze spagnole che dominano il paese. Il coordinamento delle associazioni di Porto Ercole scrive alla Soprintendenza con l’obiettivo di dare voce non solo ai sodalizi, ma anche ai cittadini.

«La Soprintendenza ha bocciato i progetti – dicono dal Coordinamento - Gli abitanti di Porto Ercole sono interessati che il nostro paese conservi l’oggettiva eccellenza paesaggistica che lo contraddistingue. Vorremmo esprimere il nostro disappunto in merito alla valutazione sulla ex Cirio e come sia possibile accettare la catalogazione di disarmonico e di gravio da vincoli paesaggistici. Considerazioni chiaramente illogiche vista la situazione attuale della ex fabbrica “Cirio”, soprattutto visto il contesto nel quale l’intervento va ad incidere con un edificio di 7 piani alle sue spalle, questo sì, disarmonico e disomogeneo nel territorio. La zona in questione aspetta da decenni un intervento che ripari la ferita che la chiusura della fabbrica ha creato al nostro paese sia nell’aspetto paesaggistico, sia sotto il profilo economico. Aver permesso la situazione di degrado e di abbandono attuale è una responsabilità che ricade sulla coscienza di tutti noi che lo abbiamo permesso e che non siamo disposti ad accettare che duri ancora per il futuro».

Anche il porto andrebbe sistemato. «Alla base di tutto – proseguono le associazioni - ci deve essere anche la necessaria messa in sicurezza di un porto grazie ad un frangiflutti idoneo. I recenti e sempre più frequenti fenomeni atmosferici avversi hanno creato non pochi danni. Le determinazioni contrarie a questi interventi, è nostra convinzione, vanno ad inficiare una ripresa occupazionale e condannano il nostro paese a un declino turistico che non possiamo più permetterci». Il progresso passa anche dalla sistemazione dei bastioni dei forti, «in grave stato di fatiscenza. Il Coordinamento – puntualizzano - ha anche come scopo quello di lavorare sul progetto culturale “Porto Ercole Porto di Siena” e “Porto Ercole Città del Quattrocento”, che prevede il restauro e la successiva valorizzazione delle strutture fortificate medievali che oggi gravano in pessime condizioni, con tratti a rischio crollo e ampie zone fagocitate dalle piante rampicanti. Troviamo anche doveroso integrare la valorizzazione dei monumenti con il recupero della sentieristica, anch’essa storica». — a.c.

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