Il dolore
Nasce il gruppo d’acquisto che piace a produttori e clienti
Durante l’isolamento alcuni mancianesi si sono organizzati per fare compere a chilometro zero. L’iniziativa ora raccoglie 35 persone e valorizza le eccellenze
Ivana Agostini / manciano
È nato a Manciano il Gas 1° maggio, gruppo di acquisto solidale per promuovere l’acquisto del prodotti a chilometro zero. Le settimane di lockdown hanno aperto il velo su molti produttori locali che si sono messi a disposizione dei cittadini consegnando a domicilio, frutta e verdura.
«Siamo nati nel periodo di quarantena – spiegano i creatori del gruppo che ha già raggiunto 35 persone – quando era impossibile spostarsi per reperire prodotti locali».
Nei paesi piccoli funziona che quando si conosce il produttore che vende le sue verdure o altri prodotti si va direttamente ad acquistarli. Durante la chiusura totale per contrastare l’emergenza Covid–19 gli spostamenti però erano limitati al minino indispensabile. «Chiedere ai produttori la consegna a domicilio per piccole quantità – spiegano i creatori di Gas – non era fattibile. Abbiamo pensato allora di cercare, nella nostra cerchia di amicizie e conoscenze, persone che come noi erano interessate a comprare prodotti a chilometro zero. Così è nata l’idea del gruppo, in un momento in cui vedevamo le difficoltà che per l’ennesima volta imperversavano nel settore dell’agricoltura».
Così, nelle case dei mancianesi che hanno aderito all’iniziativa sono entrati frutta, verdura, yogurt, formaggio, olio e vino, tutto made in Manciano. «È cresciuta l’esigenza di fare un passo indietro – spiegano – e di tornare a fare la spesa nel nostro territorio. Mettendoci insieme facevamo un unico ordine che per quantità riusciva a far ammortizzare i costi al produttore che faceva la consegna. In cambio persone sole o piccoli nuclei familiari hanno avuto la possibilità di acquistare prodotti freschi e genuini per il proprio fabbisogno. Per noi membri è importante sostenere concretamente il nostro territorio e i nostri produttori, soprattutto quei produttori che lo fanno nel rispetto dell’ambiente, come ad esempio, le aziende biologiche. Il gruppo ci ha permesso di venire in contatto con una realtà poco valorizzata che offre una vastissima gamma di eccellenze: vini, oli, formaggi, salumi, carni, frutta e verdura, conserve. Un territorio come il nostro dove sono assenti allevamenti e coltivazioni intensive, dove ancora si lavora con amore e passione, con metodi antichi, deve essere valorizzato». —
Santa Fiora
Il Cosvig apre ai prestiti
per le imprese
Il Comune di Santa Fiora comunica che a seguito dell’emergenza Covid-19, il Cosvig per prevenire le crisi di liquidità delle micro, piccole e medie imprese delle aree geotermiche toscane, ha promosso una misura straordinaria di agevolazione dell’accesso al credito, con l’istituzione presso Fidi Toscana di un fondo di garanzia per liquidità e investimenti. Il sostegno è strutturato in due linee di azione. Linea A: misure per il contenimento dei costi connessi all’accesso al credito e alla remunerazione del finanziamento, tramite contributi per abbattere le spese di accensione della linea di credito e del tasso di interesse. Linea B: concessione di garanzie per la liquidità e gli investimenti delle micro, piccole e medie imprese dell’area geotermica toscana. Per la linea A la dotazione è di 225mila euro. Il contributo a fondo perduto complessivo massimo per ciascun beneficiario è di 8mila euro di cui massimo 1000 per spese di commissione di accensione e costi di garanzie. Nella linea B la garanzia potrà essere rilasciata su finanziamenti di importo massimo pari a 500mila euro, minimo 60 mesi, massimo 84. Domande fino al 30 giugno 2021, salvo proroghe, via Pec a posta@pec.cosvig.it.
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