Gioco
«La Regione ha disposto tutti gli ambulatori aperti ma non è affatto così»
grosseto
Dopo 35 anni trascorsi nelle corsie del Misericordia oggi Beatrice Porpora Emma è in pensione da caposala: e ha deciso di mettere al servizio degli altri la sua esperienza e le sue competenze. Come? Raccogliendo e dando voce a quei cittadini – e sono tanti – che hanno subito e subiscono gli effetti del lockdown sanitario. Oggi però interviene anche nel dibattito che Il Tirreno ha aperto proprio su questi temi.
Il medico di famiglia e presidente provinciale della Simg, «Andrea Salvetti ha raccontato – dice Porpora Emma – le difficoltà che i medici di famiglia riscontrano oggi e la mancanza di informazioni da parte della direzione dell’Asl. In qualità di presidente della Simg dovrebbe notificare alla direzione sanitaria i problemi e le difficoltà che tutti i medici di base si trovano ad affrontare e chiedere risposte al riguardo».
L’ex caposala interviene poi su quanto dichiarato di recente da Monica Calamai, direttrice dell’ospedale di Grosseto: «Calamai ha parlato di prolungamento della chiusura del centro prelievi dell’ospedale di Grosseto. Ciò che dice contrasta con quanto disposto dal governatore Enrico Rossi nella delibera 49 del 3 maggio e contrasta con la delibera del direttore generale Antonio D’Urso n. 531 dell’11 maggio in cui si dice che vanno riaperte subito tutte le attività ambulatoriali. Utilizzare due angusti ambulatori per smaltire la richiesta di prelievi della popolazione maremmana lascia sorridere amaramente». «Si dice inoltre – continua Porpora Emma – che dal 15 giugno verrà riaperta l’attività intramoenia, cioè un’attività privata all’interno del pubblico con prezzi calmierati che dovrebbero essere concorrenziali rispetto alla vera attività privata. Ma abbiamo sperimentato più o meno tutti che il “privato-pubblico” e il “privato puro” applicano quasi sempre le stesse tariffe. E allora quale sarebbe l’utilità dell’intramoenia? La speranza di avere una corsia privilegiata nel caso di un eventuale ricovero. Ma se si apre un’attività privata all’interno del pubblico perché non si apre tutta l’attività ambulatoriale pubblica in modo che l’utente può fare la sua scelta senza essere costretto a sottoporsi alla gogna del pubblico-privato? E quindi chiedo ancora una volta: quando la direzione dell’Asl sud est comunicherà la riapertura di tutte le attività ambulatoriali, sia pur in maniera ridotta e con le cautele dovute alla circostanza? ». –
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