Sicurezza
Prof arrestato per la bici rubata Processo rinviato
Fabrizio Carini è ancora in carcere ma potrebbe tornare a casa a breve: presentata l’istanza. Sarà giudicato con il rito abbreviato
grosseto
«Fatemi uscire, vi prego»: lo ha chiesto più di una volta ieri mattina Fabrizio Carini, il professore di educazione fisica del liceo scientifico e del liceo classico arrestato venerdì mattina dopo che gli uomini delle volanti lo avevano trovato fuori da casa, dove doveva restare visto che il giudice gli aveva applicato l’obbligo di dimora dopo la convalida dell’arresto.
Il cinquantaseienne, difeso dall’avvocato Riccardo Lottini, potrebbe uscire dal carcere di via Saffi a breve: il legale infatti, ha presentato istanza di scarcerazione al giudice.
Il prof. è accusato di aver rubato una bicicletta nella zona di via Scansanese due domeniche fa, quando è stato sorpreso con un paio di tronchesi in mano mentre tagliava la catena con la quale era stata legata la due ruote.
A segnalare agli uomini delle volanti il furto e a permettere così che l’autore fosse arrestato, è stato un agente della polizia stradale fuori servizio che ha seguito l’uomo fino al tribunale: da lì, si era spostato nella zona di via Monterosa dove era stato arrestato.
Ieri mattina si sarebbe dovuto svolgere il processo per direttissima ma l’avvocato Lottini ha chiesto che il prof. di educazione fisica fosse giudicato con il rito abbreviato.
L’udienza è stata così rinviata a fine mese.
Il cinquantaseienne si è presentato al giudice Marco Bilisari in collegamento video dal carcere di via Saffi, da dove più volte durante l’udienza di ieri mattina ha chiesto di uscire.
La misura detentiva è stata applicata all’uomo venerdì, dopo che una volante lo aveva trovato nel cuore della notte fuori da casa sua, nella zona di via Monterosa. — F.G.
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