Sicurezza
«Le mascherine? Te le do io» L’edicolante in aiuto di Lorella
Non è caduto nel vuoto l’appello in favore delle persone più fragili e deboli Si sono mobilitate anche la Prefettura e l’associazione dei Titolari di farmacie
grosseto
La solidarietà, il buon cuore e, diciamolo pure, il buon senso, arrivano spesso dove le organizzazioni complesse fanno fatica.
È il caso della distribuzione gratuita delle mascherine affidata dalla Regione alle edicole, che pur con la migliore volontà, ha evidenziato diverse falle soprattutto per le persone con disabilità. Dopo che il Tirreno ha raccontato la storia di Lorella Ronconi, storica “combattente” (come lei stessa si definisce) per i diritti dei più fragili, e del suo giro tra le edicole del centro senza riuscire ad ottenere una mascherina, ieri mattina la soluzione del suo caso e, possibilmente, anche di altri simili. Spiega la stessa Lorella che ha ricevuto una telefonata dalla Prefettura, perché il prefetto Fabio Marsilio ha dichiarato di volersi interessare al problema.
Una telefonata le è giunta anche da Giusy Ignarra, proprietaria del bar-tabacchi-edicola “Le Stiacciole”, lungo la provinciale Scansanese, laureanda proprio in Scienze dei servizi sociali, che domenica aveva segnalato il malfunzionamento della app per registrare la consegna dei dispositivi. Ha letto la storia di Lorella sul Tirreno e si è subito offerta di portarle a domicilio una fornitura di mascherine, per lei e la famiglia. La consegna è avvenuta ieri sera.
Intanto anche il suo collegamento al sistema informatico ha ripreso a funzionare, ma non la telecamera. «Così l’inserimento dei codici fiscali – spiega – si fa a mano. Ma pazienza, almeno è possibile dare le mascherine ai clienti». E si è resa disponibile anche l’edicola di Gianluca Galgani di piazza della Vasca.
Ma c’è anche di più. Il racconto di Lorella non è passato inosservato all’associazione Titolari di farmacia della provincia di Grosseto, che raccoglie tutte le farmacie private del territorio maremmano. È stato Andrea Severi, consigliere dell’associazione e titolare della omonima storica farmacia grossetana, a chiamare Lorella e a rendersi disponibile, insieme agli associati che vorranno aderire, per dare le mascherine alle persone svantaggiate. «Una delle funzioni della farmacia – dice Severi, che già ieri mattina ha inviato una fornitura a Lorella – è anche fare da punto di riferimento per i cittadini, nel quale trovare informazioni, servizi, assistenza. Un ruolo di prossimità che in certi momenti acquista ancora più importanza». L’accordo regionale per la distribuzione gratuita dei dispositivi di protezione nelle farmacie non è stato rinnovato, quindi ora sono in vendita come un normale altro prodotto.
Ciononostante, proprio in virtù della solidarietà, del buon senso, ma anche della funzione “sociale” delle farmacie, è nata l’idea di mettere a disposizione di chi ha bisogno le mascherine acquistate per essere vendute. Tutto nero su bianco nella mail che Andrea Severi ha inviato a Lorella per conto dell’Associazione titolari, in accordo con il consiglio e con il presidente, Fabrizio Pianelli. L’obiettivo è aiutare «chi per motivi di disabilità si trova in situazione di disagio», ha scritto. «Il nostro contributo non vuole essere in nessun modo in contrapposizione all’attuale distribuzione da parte degli amici edicolanti, di cui conosciamo bene le eventuali difficoltà legate al servizio proprio per esserci passati prima di loro, ma nasce da quello che è il ruolo naturale di un presidio sanitario presente in modo capillare su tutto il territorio, come è la farmacia», si legge nella mail. Ovviamente occorre trovare un modo perché il servizio offerto dalle farmacie vada effettivamente a chi ne ha bisogno, con la collaborazione della stessa Lorella, insieme alle associazioni dei portatori di handicap. —
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