Sicurezza
«Graduatorie esaurite Il numero dei precari può arrivare a mille»
GROSSETO
A margine del flash mob in piazza, i sindacati della scuola hanno incontrato il prefetto, Fabio Marsilio. Sul piatto delle rivendicazioni, non ci sono solo i dubbi su come i 20mila bambini e ragazzi del territorio provinciale torneranno a scuola, sulle difficoltà a coprire le cattedre vacanti e assicurare un regolare inizio delle lezioni. Ci sono anche i le preoccupazioni sulle strutture, sulle scuole periferiche, sui collegamenti, che andranno potenziati se, come sembra, saranno previsti ingressi scaglionati in classe. E su tutto il tema più importante: la sicurezza di alunni e insegnanti.
Il prefetto ha ascoltato attentamente le questioni poste dai sindacati e si è reso disponibile a dare un contributo, per quanto di sua competenza. Soprattutto a monitorare gli aspetti legati alla sicurezza, ai trasposti, alle strutture. Molto positivo l’incontro a parere dei sindacati, che hanno ribadito la massima disponibilità a sedersi a un tavolo e cercare soluzioni condivise. Cosa, fino ad ora, non presa in considerazione dal ministero, lamentano, che ha individuato nella didattica a distanza la soluzione a ogni problema. «Mentre, invece, la situazione è particolarmente difficile anche sul nostro territorio, dove i numeri fotografano una realtà che a settembre sarà drammatica per tutti: docenti, alunni e famiglie, personale tecnico e amministrativo, dirigenti», spiegano.
«Per l’anno scolastico 2020-21 il ministero ha tagliato a Grosseto 17 insegnanti sui 108 totali in Toscana. Questo vuol dire che, nonostante gli sforzi dell’Ufficio scolastico provinciale, ben 10 classi della scuola primaria e quattro dell’infanzia saranno accorpate con altre. La mancanza di docenti ha fatto sì che nessuna delle 15 richieste di tempo pieno presentate dagli istituti del nostro territorio sia stata accettata, a discapito della formazione degli alunni e con evidenti disagi per le famiglie. Anche dal punto di vista del precariato le nostre scuole sono in emergenza. Rispetto ai 781 docenti precari di quest’anno, per il prossimo si prevede di arrivare a 1000; basti solo considerare che sono 200 i posti liberati dai pensionamenti e che le graduatorie degli abilitati sono esaurite. Potranno essere sostituiti solo con contratti precari». — L.S.
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