La manifestazione
Capalbio piange "il Cavaliere", l'ultimo buttero di Maremma
Il commosso addio della Piccola Atene a Fabrizio Mai: aveva 76 anni
CAPALBIO. Capalbio piange Fabrizio Mai, 76 anni, scomparso per una malattia. Personaggio notissimo nella piccola Atene, è stato titolare di uno storico maneggio che ha ospitato molti capalbiesi (che hanno imparato ad andare a cavallo grazie a lui) e personaggi illustri. Storica la sua amicizia con la famiglia Tronchetti Provera e con gli Agnelli. Spesso Mai ha portato a cavallo Edoardo Agnelli. Tutte le persone più in vista che hanno frequentato e frequentano Capalbio sono passate dal suo maneggio La Capanna, a cui si poi si è aggiunto un ristorante, la Capanna del Sant’Irma. A strappare Fabrizio Mai ai suoi affetti e a Capalbio è stato un male incurabile.
La vita del settantaseienne è stata funestata da gravi lutti: la perdita delle figlie, una a 25 anni e l’altra a 40. La morte della sorella, con la quale gestiva il ristorante, lo scorso anno ad agosto. «Con lui muore l’ultimo pioniere di Capalbio – dice la nipote Nicoletta Di Pietro – Era un uomo fortissimo, sempre con il sigaro toscano in bocca. Quando cavalcava dava veramente l’idea della potenza e della libertà. Era uno dei veri butteri della Maremma. Era amato da tutti». «Era un uomo che non ha mai fatto nulla per interesse – ricorda Fernando Andreini, ex presidente della Banca Tema e cugino di Fabrizio – A cavallo faceva di tutto: per lui era come camminare. Cavalcava in piedi, faceva piroette. Ha aiutato tante persone. Faceva le cose perché le voleva fare. Ha aiutato tanti». Cordoglio è stato espresso dal sindaco di Capalbio Settimio Bianciardi. «Chi l’ha conosciuto lo ricorda per la sua semplicità e il suo amore per la nostra terra. È Con tanta tristezza – dice Bianciardi – che diamo l’ultimo saluto al “Conte”». Era chiamato proprio Il Conte Fabrizio Mai, figura che a Capalbio è stata nota da sempre. Chiunque abbia frequentato il nostro territorio non poteva non conoscerlo, in quanto figura più rappresentativa del buttero maremmano.
Una figura storica per il paese, che se n’è andata nel silenzio e nel dolore che si portava dentro per altre perdite subite e che l’hanno messo a dura prova. Fin da ragazzino Mai ha avuto come compagni di vita il suo cavallo e la sua capanna. E le sue uscite a cavallo, per far godere i nostri territori a persone provenienti da tutto il mondo, rimarranno nella memoria di molti. Chi ha conosciuto Mai lo ricorda per la sua semplicità e con tanto affetto; sempre vestito di bianco, con i suoi stivali maremmani, lo si vedeva spuntare dai percorsi di campagna e non mancava mai un saluto alle porte del paese, per far ammirare il borgo. Salutava sempre chi incontrava nel tragitto. Capalbio lo ricorda e lo rimpiange perché con Fabrizio se ne va una parte importante del nostro territorio e della nostra storia». I funerali saranno celebrati domani alle 15 nella chiesa di Borgo Carige. La cerimonia funebre sarà trasmessa anche sui canali You Tube (www.arcipreturacapalbio.it) per permettere agli amici che Fabrizio aveva all’estero di dargli l’estremo saluto.
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