Il dolore
Deve scontare 4 anni Arrestata dopo il parto
capalbio
L’unico salvacondotto che le era rimasto, era quel figlio, il terzo, che portava in grembo. Quindici giorni fa il bambino è nato e ieri, per Claudia Risteski, 24 anni originaria di Oristano che vive però ad Aprilia, si sono aperte le porte del carcere di Rebibbia.
A far scattare le manette ai polsi della ragazza sono stati gli uomini della polizia stradale di Orbetello che hanno fermato l’auto sulla quale viaggiava insieme a un’altra ragazza, entrambe di etnia rom, a Capalbio.
La giovane che era al volante della Renault ha detto agli agenti della polizia stradale di essere incinta e di aver sbagliato strada: doveva andare a Civitavecchia e invece si è ritrovata sull’Aurelia, in direzione di Grosseto.
Claudia Risteski era seduta accanto a lei: gli uomini della polizia stradale hanno controllato anche i suoi documenti e hanno così scoperto che la ragazza doveva scontare un cumulo di pena di 4 anni e 5 mesi, per sei furti messi a segno nella provincia di Sassari.
Inoltre, sulla ventiquattrenne pendeva anche un’ordinanza del giudice del tribunale di Roma che poteva essere eseguita non appena la giovane avesse partorito suo figlio.
Il bambino, il terzo avuto dalla giovane, è nato due settimane fa quindi non c’era alcun ostacolo alla sua carcerazione.
Claudia Risteski è stata così portata dalla pattuglia della polizia stradale di Orbetello al carcere di Rebibbia, dove la ragazza sconterà la pena residua e dove potrà tenere con sé anche il bambino appena nato. Nel carcere infatti, c’è una sezione riservata alle donne che hanno figli piccoli come quello della giovane. — f.g.
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