La manifestazione
Centro senza le auto tra rispetto delle regole e assembramenti
I gestori dei locali combattono con gli spazi a disposizione I giovani occupano un’intera strada senza distanziamenti
grosseto
Il venerdì e il sabato senz’auto sono stati la prova generale del prossimo fine settimana, quando la città si trasformerà di nuovo in un salotto dove poter trascorrere qualche ora all’aperto dopo i mesi di lockdown. I gestori dei locali delle vie dove le auto ora non potranno circolare hanno potuto occupare qualche metro in più, garantendo così ai loro clienti il distanziamento previsto per evitare il contagio da Covid-19. Contagio che invece sembra non spaventare le decine e decine di ragazzi che ogni fine settimana, da quando è finito il divieto di uscire di casa la sera, sono tornati a popolare via Garibaldi, in pieno centro storico. Tutti uno accanto all’altro e senza mascherina. Sabato sera, l’immagine della strada che arriva fino a piazza della Palma non era per niente diversa a quello che succedeva prima della pandemia quando però non c’erano regole da rispettare.
Regole invece che sono state seguite dai diversi locali che animano il centro: dall’aperitivo al dopocena, bar, ristoranti e bistrot hanno potuto occupare più metri di suolo pubblico di quelli che avevano a disposizione prima che venisse approvata l’ordinanza che vietava il passaggio delle auto da una decina di strade. Qualcuno, come Giacomo Nanni e Sirio Polidori del Ritual in piazza de Maria, hanno utilizzato la fantasia e chiesto all’amministrazione comunale la possibilità di mettere le botti sulle quali appoggiarsi, nei posti auto davanti al locale. Creatività, fantasia. È questo quello che capita di vedere passeggiando in centro storico da quando le attività hanno potuto riaprire. «Estensione della mobilità ciclabile, l’incremento della ztl, l’aumento delle zone 30, la diffusione del Pedibus per gli studenti, la valorizzazione e la migliore gestione del trasporto pubblico - dice Angelo Gentili di Legambiente - Tutte azioni, queste, che vanno nella giusta direzione e che hanno lo scopo di diminuire il traffico automobilistico privato e incrementare quello ciclabile. Il Comune merita un plauso». —
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