Il Tirreno

Grosseto

tribunale 

Sesso in cambio di droga Giovane sotto accusa per violenza sessuale

a.f.

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I reati contestati all’imputato sono spaccio di sostanze stupefacenti e violenza sessuale, consumata con una tossicodipendente in crisi di astinenza. C’è poi resistenza a pubblico ufficiale ed è proprio da questo episodio che tutto è partito, come hanno raccontato gli agenti della guardia di finanza di Grosseto nell’ultima udienza del processo a carico di Bouchaib Jarmouni, 23 anni, imputato in concorso per quel che riguarda lo spaccio con Abdellah El Jamouni, 28 anni, entrambi marocchini, difesi rispettivamente dall’avvocato Massimo Parenti di Pisa e Sabrina Pollini.

Il fatto in questione risale al 13 ottobre 2018: le fiamme gialle stavano svolgendo un servizio di controllo nella zona della Fattoria Crespi quando avevano notato una persona sospetta: Jarmouni appunto. Alla vista degli agenti il 23enne aveva tentato la fuga, ma era stato riacciuffato subito dopo. Ne era nato uno scontro con uno dei due agenti in servizio, chiamato a testimoniare. «Nello scontro è riuscito a fuggire, ma intanto dalla felpa che indossava sono caduti due involucri, due cellulari e un mazzo di chiavi», ha spiegato il finanziere. Negli involucri c’erano 57 grammi di hashish e 27 di cocaina, ma la chiave è stata trovata nei cellulari. «Grazie alle fotografie trovate nel telefono siamo riusciti a risalire all’identità di Jarmouni, anche grazie al confronto con i suoi profili social». In una di quelle foto, sullo sfondo, gli agenti hanno riconosciuto anche le chiavi inserite nella porta di un appartamento, che risulterà poi in viale Telamonio. Inoltre, dalle verifiche sulle Sim, è emerso che un telefono era quello personale del 23enne, mentre l’altro era usato unicamente per lo spaccio (con un numero intestato a un egiziano).

Da qui sono partiti gli accertamenti, che hanno portato infine ad arrestare il marocchino e a ricostruire gli altri fatti contestati, compresi nel periodo tra l’aprile 2018 e gennaio 2019. Prossima udienza fra due settimane. — a.f.

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