Il Tirreno

Grosseto

Se il rischio è che il Misericordia diventi un ospedale per acuti

mario lolini* e andrea ulmi ** ; . * deputato lega ** segretario prov. lega

La Lega è in guardia sulla linea che ha coinvolto altri presidi toscani Dubbi anche sullo stop al centro prelievi da 200 esami al giorno  

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l’intervento

mario lolini*

e andrea ulmi **

Nei giorni scorsi avevamo denunciato l’inizio dello smantellamento della sanità grossetana. Viste le reazioni dell’ultima settimana, comprese quelle di qualche avvocato d’ufficio che frequenta i palazzi fiorentini, pensiamo di aver colpito nel segno. Lo dimostra la vicenda che ha portato al dietrofront dell’azienda sul rinnovo dei contratti interinali.

Vorremmo capire le reali motivazioni per cui è stata chiusa la sala prelievi dall’ospedale, riversando sul territorio un’utenza fatta in maggioranza di persone fragili e in ambienti, da quanto leggiamo, non adatti a soddisfare la mole di richieste, visto che in ospedale venivano assicurati circa duecento prelievi al giorno senza appuntamento.

Si tratta di una scelta fatta per soddisfare le regole sul distanziamento sociale, dunque di sicurezza, o per concedere gli spazi liberati a qualcuno che ha forse l’intenzione, o il desiderio, di occuparli? Perché se fosse vera la seconda ipotesi, allora siamo pronti a interrogare sull’argomento il ministro della salute.

Allo stesso tempo ci domandiamo come mai ad Arezzo la stessa decisione sia stata bloccata in seguito alla forte reazione degli operatori sanitari.

C’è poi una seconda domanda. Vista la grande richiesta di prelievi sul territorio, ci domandiamo se siano previste delle convezioni con strutture esterne, che permetterebbero di mitigare temporaneamente il disagio che questa decisione comporterà per i cittadini.

Un altro fronte da anni aperto e su cui la Lega ha puntato i riflettori è quello dell’intensità di cure. Grosseto è stata il laboratorio di un progetto fallimentare come quello dell’intensità di cura.

Non vorremmo che accadesse nuovamente, trasformando l’ospedale Misericordia in un ospedale per acuti, facendo ricadere sul territorio la gestione della cronicità.

Il territorio ancora non è in grado di farsi carico di un impegno così gravoso, che farebbe ricadere, di fatto, sulle famiglie un peso assistenziale, spesso non in grado di sopportare.

La Lega sarà vigile su quanto accade attorno alla sanità grossetana. Perché quello della sanità è un tema che ha profondi riflessi sulla nostra Provincia, attraverso la quale la Regione Toscana a guida Pd ha sempre dimostrato la scarsa considerazione che nutre verso la Maremma, specie se comparata alle realtà vicine.

Crediamo dunque che sia giunto il momento di invertire questa tendenza alla dismissione continua e subentrare ai genuflessi al volere fiorentino







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