Il Tirreno

Grosseto

IL SINDACO GRISANTI 

«Lì noi non ce li vogliamo No al piano di Accornero»

L.S.

Il progetto non convince l’amministrazione comunale Biondi (Civitella Paganico): «Ci presenteremo preparati, non ho intenzione di far sconti»

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CAMPAGNaTICO

«Se qualcuno mi dimostra che i gessi rossi sono il miglior ammendante al mondo per l’agricoltura, inerte e non nocivo, che si porti pure a Pietratonda. Ma fino a quel momento sono contrario al piano di ripristino presentato da Accornero».

Luca Grisanti, sindaco di Campagnatico non ha dubbi. I gessi rossi a Pietratonda non li vuole e parla a nome della sua comunità. «La mia non è una posizione talebana, dell’ambientalismo a tutti i costi, ma nasce dalla constatazione che questo progetto, oltre a non convincere né me né i miei tecnici, è in netta controtendenza con quanto stiamo dicendo e facendo per lo sviluppo dei nostri territori: ovvero qualità dell’ambiente, bellezza paesaggistica, arte e cultura. Nell’incertezza sul reale impatto, il nostro è un no», aggiunge. «Purtroppo, in conferenza dei servizi il voto dei Comuni non è vincolante e l’unica arma che abbiamo è quella delle procedure amministrative, come avvenuto in prima istanza con la destinazione urbanistica dell’area. Prima della pandemia avevo anche proposto un’assemblea pubblica, presenti tutti gli attori coinvolti, perché è giusto che i cittadini siano ben informati. Il Covid ha fermato tutto, ma non è escluso che possiamo organizzarla».

Dello stesso avviso la sindaca di Civitella Paganico, Alessandra Biondi. Il suo Comune non ha competenze amministrative sul territorio oggetto dell’intervento, ma l’impatto in termini ambientali e sulla viabilità sarebbe inevitabile. «Abbiamo appreso della prima conferenza di servizi dopo che c’era già stata – dice contrariata – e ci siamo attivati immediatamente per essere presenti alla seconda. Non voglio fare le barricate prima di conoscere i dettagli del progetto, ma non ho nemmeno intenzione di fare sconti se non sono convinta di quanto emergerà durante l’incontro del 22. Ci presenteremo preparati su ogni aspetto, perché il piano proposto mi lascia molte perplessità. Soprattutto perché stona con la filosofia di sviluppo, che ora più che mai, stiamo portando avanti, che ha nella qualità della vita e dell’ambiente il suo punto di forza. Come sindaco ho il dovere di tutelare il mio Comune e non ci faremo passare sopra alla testa decisioni prese altrove». — L.S.

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