Il dolore
Assalto all'ufficio postale di Roselle
Utilizzato esplosivo, i locali sono completamente devastati
GROSSETO. Una forte esplosione alle 3.30 della notte scorsa ha fatto tremare una palazzina di quattro piani a Roselle che a pianterreno ospita un ufficio postale con bancomat. Lo scoppio è avvenuto per svaligiare lo sportello automatico. Secondo una ricostruzione dei carabinieri avrebbero agito tre ladri, arrivati con due vetture, una Alfa Romeo e una Jeep Renegade nera.
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I tre hanno inserito l'esplosivo nella fessura del bancomat usando la cosiddetta tecnica della marmotta, cioè utilizzando una spatola (forma che ha la coda del roditore) con cui hanno versato il materiale esplodente. La deflagrazione ha svegliato sia gli inquilini dell'edificio sia gli abitanti delle case vicine. Qualcuno ha pensato a un terremoto. Un testimone si è affacciato alla finestra e ha visto che i ladri raccoglievano i soldi dentro borsoni neri. Il bottino è stato quantificato in 72.000 euro compreso il contante rubato dai cassetti della cassa continua. L'azione è durata pochi minuti. I ladri sono scappati in direzione di Siena.
I carabinieri di Roselle, che erano di pattuglia, li hanno incrociati nei pressi di Nomadelfia, hanno provato a inseguirli con la vettura di servizio, una Fiat Punto, e sono stati seminati dai mezzi più potenti dei ladri. Indagini in corso anche con le immagini delle videocamere di sorveglianza.
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