Attenzione
Approdo a Giannutri Novantenne nei guai
grosseto
I dettagli delle tre operazioni dei carabinieri del Nucleo patrimonio culturale di Firenze non sono tantissimi ma sono quantomeno curiose quelle che sono stati portate a termine nella nostra provincia.
Dove, nell’ambito della “Campagna a tutela del patrimonio paesaggistico e dei siti archeologici”, terminata a ottobre dell’anno scorso, insieme ai militari del 4° Nucleo carabinieri elicotteri di Pisa, del Nucleo carabinieri subacquei di Genova, del reparto carabinieri del Parco nazionale “Arcipleago Toscano”, Nas Livorno, Nil Livorno e Lucca e funzionari del Mibact e con l’ausilio della motovedetta dell’Arma di Porto Santo Stefano, sono stati scoperti tre diversi abusi. Uno in un campeggio di Castiglione della Pescaia, dove erano state realizzate alcune costruzioni senza le autorizzazione (il legale rappresentante, un uomo di 49 anni, è stato denunciato) e due sulle nostre isole. A Giannutri, un’imprenditrice novantenne che vive nella provincia di Arezzo, aveva costruito una terrazza, ballatoi in cemento e scale scavate nella roccia per avere accesso all’approdo che si trova sotto la sua abitazione, in un’area a diretto vincolo archeologico. Mentre all’isola del Giglio, una coppia di settantasettenni, si era fatta fare una piscina e alcuni manufatti nella loro villa, senza averne le autorizzazioni. I tre anziani, tutti imprenditori, sono stati denunciati dall’Arma. —
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