Gli agenti di viaggio a Roma Trolley vuoti e l’inno d’Italia
GROSSETO
Stavolta sono andati a manifestare a Roma in piazza del Popolo gli agenti di viaggio che da tutt’Italia rivendicano aiuti concreti dal Governo per fronteggiare la drammatica crisi economica che ha colpito il turismo, settore importantissimo e strategico per l’economia del Paese.
Dopo la loro mobilitazione a Grosseto (in attesa di risposte dal Comune gli agenti stanno facendo fronte comune tra loro e si muovono da soli con progetti concreti e ambiziosi) oltre a una recente manifestazione a Firenze, ieri dunque è stata la volta della Capitale. Dalla provincia di Grosseto sono partite, in rappresentanza di tutti i colleghi, Infinito viaggi, Jabali e Spostamenti di Grosseto, Adamantis di Orbetello, Farolito Travel di Follonica, Silver Coast e Viaggi vacanze di Albinia. Carica e positiva, con grandissima voglia di fare e far veder che «noi tutti ci siamo», Barbara Urbano di Infinito Viaggi racconta di essere partita coi colleghi in treno la mattina e di aver seguito con loro l’intera manifestazione, approdata con una ristretta delegazione nelle stanze del sottosegretario Lorenza Bonaccorsi. «L’incontro è andato bene – riferisce Urbano – È stato inserito un emendamento per la nostra categoria e pare che nel Dpcm che uscirà a luglio ci saranno ulteriori cose positive per il comparto. Tutta la manifestazione è stata super partecipata e con una grande dose di ottimismo e speranza. Siamo contenti perché il comparto è unito e sappiamo che possiamo farcela: l’ottimismo nel futuro è quello che ci vuole», dice Barbara. In piazza gli agenti si sono presentati con gli immancabili trolley vuoti cantando l’Inno d’Italia oltre a We will rock you, uno dei capolavori dei Queen che grazie al ritmo potente e all’energia che sprigiona è spesso paragonato anch’esso a un inno. I partecipanti si sono “divisi” i colori delle magliette. «Chi arrivava dal sud aveva la magloia rossa - dice Urbano – Noi del centro bianca e chi giungeva dal nord verde». Un tripudio tricolore, una giornata «positiva e bella dov’è emerso quanto siamo uniti nel fare il nostro lavoro con entusiasmo: c’era bisogno di mostrare che ci siamo e siamo coesi. Le richieste: contributi a fondo perduto e proroga della cassa integrazione. Intanto si guarda avanti con speranza e pazienza». —
Elisabetta Giorgi
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