Il Tirreno

Grosseto

la protesta 

Vandali scatenati al bagno Ausonia

Michele Nannini
Vandali scatenati al bagno Ausonia

Sono stati sorpresi dalla proprietaria alle 4 del mattino: pochi i danni ma lettini e ombrelloni erano stati messi a soqquadro

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FOLLONICA

Raid notturni nelle spiagge follonichesi, con stabilimenti balneari danneggiati e soprattutto l’amarezza dei gestori per un fenomeno che sembra aumentare giorno dopo giorno.

L’ultimo episodio nella notte fra lunedì e martedì, praticamente un prefestivo, che ha visto il bagno Ausonia oggetto di danneggiamenti alle strutture installate in spiaggia per l’inizio della stagione. Una situazione che lo stabilimento di viale Italia ha già vissuto la scorsa settimana e che sembra diventata una caratteristica delle notti follonichesi di inizio estate. «Ci siamo trovati a dover chiamare il 112 alle 4 di notte – spiega Maria Chiara Pierini, proprietaria dello stabilimento balneare e del vicino albergo Ausonia che ha raccontato su Facebook la propria disavventura – in spiaggia c’era un gruppo di ragazzi che urlavano come dannati mettendo a soqquadro i lettini fra una bottiglia e l’altra».

L’accento era inequivocabile e raccontava di un’origine estera dei ragazzi, probabilmente provenienti dai paesi dell’est Europa. «Quando abbiamo gridato loro di smettere ci hanno anche infamato prendendoci in giro, da ora fino ad ottobre si rischia di vivere con l’angoscia e se vuoi stare sicuro devi pagare una vigilanza per la notte. Ma è giusto tutto questo?», si domanda. Una situazione che purtroppo non è inedita e che ha già dei precedenti nella pur ridotta stagione 2020. Sempre al bagno Ausonia infatti alcuni giorni fa ad essere oggetto della devastazione dei frequentatori notturni furono la torretta della sorveglianza utilizzata dai bagnini e i bidoni della raccolta differenziata, in un’altra occasione invece a fare le spese della notte brava toccò ai lettini ed ai pali di confine gettati per terra. «Non sono interventi che creano un grande danno economico – spiegano ancora dallo stabilimento balneare la mattina dopo il raid – è uno spregio al lavoro, avevamo appena finito di sistemare la spiaggia e abbiamo dovuto ricominciare e ripristinare l’arenile. Le forze dell’ordine ci hanno inoltre detto che situazioni simili ci sono state anche in altre zone della città», episodi fra l’altro confermati anche dal presidente dell’associazione balneari follonichesi Alessandro Gandi. Tante le manifestazioni di solidarietà all’Ausonia ed ai suoi gestori, in molti hanno evidenziato come con le discoteche ed i locali di intrattenimento chiusi il rischio di assembramenti non controllati aumenti a dismisura, creando situazioni potenzialmente ancora più pericolose di quelle emerse in questi giorni.

Numerosi anche i commenti sulla carenza di forze dell’ordine nel territorio, con gli agenti dei vari corpi che pur svolgendo un grosso lavoro sono considerati troppo pochi per controllare tutte le zone a rischio. —

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