Sicurezza
Prodotti a km zero e tanta passione Casa Ricci può aprire
L’inaugurazione dell’agriristoro rimandata per il lockdown «Ora siamo pronti ad accogliere chi ama la Maremma»
orbetello
Era tutto pronto: l’11 marzo era la data scelta per dare inizio ad una nuova avventura. Doveva aprire i battenti l’agriristoro Casa Ricci lungo la strada di San Donato, nella zona del Collecchio.
La chiusura imposta per combattere il Covid – 19 ha però rimandato tutto. Per Federico Ricci ed Eleonora Rossi l’inizio della loro avventura è stato così rimandato.
I due però non si sono persi d’animo e hanno aspettato, pazienti, che tutto potesse tornare normale. O quasi. «In tutta onestà non è stato sconvolgente non dover aprire – confessa Federico – Non avevamo ancora aperto e quindi abbiamo forse subito meno il contraccolpo».
La coppia ha continuato a lavorare cercando di farsi trovare pronta. Federico è cuoco ed ha compiuto quest’anno 40 anni, 15 dei quali passati a cucinare. È sempre stato in locali che aveva in affitto. Da tempo, con la moglie, sognava di buttarsi in questa avventura che finalmente si è concretizzata: un posto tutto loro in cui dare spazio alla sua creatività in cucina e dove poter ospitare gli amanti della Maremma. È nato così l’agriristoro Casa Ricci. «Tutto quello che finisce nei piatti arriva dai produttori locali, come Rustici per il formaggio, Cappelloni per la carne, il pesce arriva dai pescatori dell’Argentario – spiega Federico – Sono contento che tutto quello che cuciniamo è espressione della mia terra».
Una gioia che Federico vuole condividere con i suoi clienti a cui offre la vista sulla cucina. Chi mangia, infatti, può seguire le fasi della creazione dei piatti dato che la cucina è visibile attraverso una grande vetrata.
Le norme per il contrasto del virus per Casa Ricci sono state piuttosto semplici da seguire: «Per scelta – aggiunge Federico – fra i nostri tavoli c’era già un metro di distanza. Non ho mai voluto posti troppi vicini».
La sala è molto ampia e fra posti dentro e sotto la veranda l’agriristoro conta 70 coperti. Un locale a dimensione familiare dove lavorano Federico ed altri due collaboratori.
L’apertura, quando è arrivata, è stata un successo, considerato la situazione. «Stiamo lavorando – commenta Federico – avevamo tante richieste di persone che mi conoscono. Ora dovremo vedere come risponderà la gente». Federico è comunque ottimista per natura. Fra i suoi piatti forti tortelli con ripieno di baccalà e ricotta, antipasto del contadino e del pescatore. «Tutto questo è stato possibile anche grazie a mia moglie - dice - che gestirà l’agriturismo e che si è occupata di tutta la parte burocratica». —
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