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Aveva consegnato le chiavi al senatore «Ora sono ottimista»

I.A.
Aveva consegnato le chiavi al senatore «Ora sono ottimista»

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orbetello

Riprende piano piano il ritmo del lavoro nei ristoranti che sono stati costretti a chiudere per combattere il coronavirus. Anna Puca è titolare del ristorante, pizzeria Il Faro. Anche lei ha tenuto le sue porte serrate per settimane. Puca è stata fra coloro avevano consegnato al senatore Roberto Berardi, le chiavi delle loro attività perché fossero portare a Roma al presidente del consiglio Giuseppe Conte.

Una consegna simbolica di chi da settimane era costretto a non lavorare. Non appena il Governo ha dato il via libera ai ristoranti, Anna, che già aveva iniziato con l’asporto, è tornata nella sua cucina. «Siamo ripartiti a piccoli passi – dice la donna – e siamo stati felici, non appena tornati al lavoro di avere dei clienti».

Il locale gode di un ampio spazio che è stato completamente sanificato per rispettare le norme sanitarie anticontagio. «In queste settimane dopo la riapertura abbiamo lavorato soprattutto il fine settimana. Devo dire che – aggiunge – quello che si è appena concluso è stato soddisfacente».

Puca è consapevole che non sono certo delle cifre da capogiro, quelle degli incassi, ma c’è ottimismo. «Sono contenta delle persone che sono venute a trovarci e a mangiare da noi. Per me – dice la titolare – è già una soddisfazione sentirmi dire che la prima cena dopo il lockdown è stata fatta da noi. Ci fa ben sperare che le cose possano andare bene con le altre aperture».

Stare chiusi è stato duro anche perché i pagamenti sono tanti e quelli, seppur posticipati, prima o poi arriveranno e, farvi fronte, non sarebbe stato possibile continuando a stare chiusi. Era questo, il motivo, per cui, Anna Puca, insieme ad altri ristoratori era stata protagonista di un incontro col sindaco Andrea Casamenti e col senatore Berardi quando sulle aperture dei ristoranti regnava la più assoluta incertezza. «Stiamo riprendendo il nostro lavoro e stiamo lavorando per accogliere al meglio tutti coloro che vorranno venirci a trovare, in assoluta sicurezza», dice.

Anna Puca ha allestito anche un piccolo bar all’aperto dove consumare colazioni in maniera rispettosa del distanziamento sociale e all’aperto. — I.A.

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