Sicurezza
Parchi, giardini, spiaggia: nuove idee per le scuole
A lanciare la proposta del dibattito sull’apertura di settembre è il candidato Benini le classi potrebbero essere accolte anche negli spazi della Fonderia
follonica
La campanella della prima ora che suona e i ragazzi che si accalcano per le scale e per i corridoi. Le classi piccole e piene, dove convivono per cinque o sei ore consecutive anche 30 alunni. Il cortile della ricreazione dove ci si scambia la merenda e si gioca.
Tutto questo da settembre non potrà più essere lo stesso a causa dell’emergenza sanitaria che da marzo ha stravolto il mondo dell’istruzione. Molto probabilmente quando i ragazzi torneranno in classe tutto dovrà essere ripensato in vista del distanziamento sociale ma nelle scuole di Follonica e di Massa Marittima non sempre sarà possibile garantire tanto spazio per tutti ed è proprio per questo motivo che l’organizzazione per settembre è già in corso.
A Follonica, per rendere il dibattito più vivo, l’ex sindaco Andrea Benini, candidato per il suo secondo mandato, ha deciso di lanciare una proposta all’amministrazione e ai cittadini. Secondo Benini per riprogettare una scuola post Covid-19 è importante avere un quadro attuale delle risorse e dei servizi disponibili, in termini di spazi e strumenti, e su questa base raccogliere idee per la ripartenza in sicurezza. «Sarà quindi necessario pensare insieme alla scuola, in spirito di collaborazione», dice. E a Follonica le alternative agli istituti di istruzioni potrebbe essere diverse: ci sono le Fonderie dell’Ilva, ma anche gli spazi all’aperto come i parchi, i giardini, le spiagge, e le pinete. «Perché si può e si deve imparare ovunque» dice Benini. «Per questo motivo lanciamo un appello all’amministrazione comunale – afferma il candidato – per costituire dei tavoli di confronto, e un invito a tutti coloro che vorranno dare il proprio contributo per la preparazione di un progetto a utilizzare i miei canali social o scrivere a andreabeninifollonica@gmail.com». E conclude: «In questi mesi abbiamo scoperto criticità e potenzialità straordinarie della scuola, che ha saputo in breve tempo adattarsi per rispondere all’emergenza sanitaria in corso, ma adesso è tempo di mettersi al lavoro per progettare una ripartenza in sicurezza. E questo compito non può essere delegato solo al Governo nazionale o alle Regioni, ma deve diventare centrale anche per le amministrazioni locali, che dovranno riflettere sulla riorganizzazione degli spazi ma anche su forme alternative di gestione dell’attività didattica, magari sfruttando gli spazi verdi che abbiamo a disposizione nella nostra città».
Anche a Massa Marittima da tempo si sta discutendo del rientro a scuola. La dirigente Marcella Rossi segue alcuni istituti del Comune di Massa Marittima e di Montieri: «A Montieri considerando il numero degli alunni e gli spazi a disposizione, come ad esempio la nuova scuola di Boccheggiano, abbiamo meno pensieri, su Massa invece sarà necessario fare un ragionamento più ampio». «Da aprile ci stiamo confrontando con gli amministratori – continua la dirigente – aspettavamo il protocollo del comitato tecnico scientifico. E come immaginavamo dovremo essere noi a trovare le soluzioni. Al momento una delle opzioni più ragionevoli credo che sia una turnazione con la riduzione del tempo scolastico. Non ci sono spazi per gestire una classe di 25 alunni tutti insieme, quindi potremmo fare lezioni da 12 alunni la mattina e 13 il pomeriggio, con riduzione dell’orario. Poi magari – prosegue Rossi – non abbandoneremo la didattica a distanza che potrà servire ad implementazioni ma è presto per dire cosa sarà: dobbiamo confrontarci anche con le famiglie per capire bisogni e difficoltà».
«Al momento è troppo presto per parlare di nuovi spazi – dice la dirigente dell’istituto comprensivo Bernardino Lotti, Marta Bartolini – Dopo gli esami farò uno studio delle planimetrie insieme all’ingegnere che è il responsabile del servizio di prevenzione e protezione. Credo però di potercela fare da sola, utilizzando i laboratori e tutte le aule multimediali. Nessuna certezza, però – conclude – finché non avrò fatto bene i calcoli». —
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