Attenzione
«Maggioranza in crisi senza i Repubblicani»
Le opposizioni all’attacco dopo l’ultimo consiglio comunale «Inascoltati dal sindaco, la fideiussione ci preoccupa»
massa marittima
Dallo scorso febbraio con il passaggio dei Repubblicani all’opposizione di Massa Marittima il dibattito tra maggioranza e opposizione si è inasprito. Non sono però bastate le cinque lunghe ore dell’ultimo consiglio comunale, durante le quali non sono mancati momenti di tensione: ieri, la nuova minoranza di Massa Marittima ha sentito la necessità di ribadire alcuni concetti e serrare la stretta attorno alla giunta. Soltanto la scorsa settimana i Repubblicani, Massa Comune e la Lega hanno chiamato un consiglio straordinario per discutere degli aiuti alla cittadinanza e adesso l’intenzione è quella di mettere alle strette la giunta con consigli straordinari a cadenza mensile. Ad affermarlo è stato Fiorenzo Borelli: «Abbiamo fatto un consiglio straordinario il 23 marzo – ha detto – ma ne faremo tanti altri. Nell’ultimo abbiamo presentato cinque punti per aiutare i cittadini con le tasse, la mancata approvazione è stato un affronto vero a chi lavora in questa città». E Borelli ha affondato: «La maggioranza del sindaco Giuntini sta in piedi su zampe traballanti. Dopo l’uscita dei Repubblicani la maggioranza dei massetani non sostiene più il sindaco». Durante l’incontro è intervenuta poi Barbara Fiorini dei Repubblicani che in merito alla recente uscita dalla maggioranza ha affermato: «Ci saremmo aspettati un dialogo costruttivo. Così non è stato. Abbiamo visto una chiusura totale, anche sulla presenza nelle commissioni. Ho un figlio e un lavoro ma avevo messo a disposizione il mio tempo. Non lo hanno voluto, hanno dato spazio ai tesserati del Pd. Avremmo dovuto stare lì per dire sì a idee che non sono le nostre».
L’occasione è stata buona anche per tornare sulla questione della strada di Montebamboli. Durante l’ultimo consiglio comunale la maggioranza aveva infatti proposto di approvare una fideiussione di 25mila euro per un finanziamento a favore del consorzio delle strade al fine di riqualificare la strada. «Non siamo contrari al rifacimento della strada ma siamo contrari ad emettere una fideiussione a carico dell’amministrazione – ha detto Borelli – stiamo parlando di 50mila euro, di cui 25mila a carico del Comune e 25mila a carico degli utenti. Una spesa che divisa tra i 150 utenti che compongono il consorzio arriverebbe a poco più di 160 euro a utente. Non ritengo sia giusto caricare l’amministrazione di una fideiussione per garantire questo prestito. Ovvio che la strada debba essere rifatta ma è la metodologia con la quale si finanzia l’operazione che è ridicola». —G.S.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
