La protesta
Cala violina, sporcizia abbandonata. La sindaca s'infuria: "Norme ancora più rigide per accedere alla spiaggia"
Sacchi di immondizia tra gli alberi e rifiuti sopra ai tavolini. Travison: «È inaccettabile. Assurdo lamentarsi per il numero chiuso imposto dalle norme anti-contagio e poi ritrovarsi a fare i conti con tale l’inciviltà»
SCARLONO. Sacchi di immondizia tra gli alberi e rifiuti sopra ai tavolini: la riserva naturale di Cala Violina ieri mattina si presentava così. Uno scempio a uno dei patrimoni naturali più belli d’Italia. Sulla spiaggia inoltre è stata trovata anche una tenda, nonostante sia in vigore una norma che prevede il divieto di campeggio. «È inaccettabile che tra i frequentatori della spiaggia ci sia chi non ha il minimo rispetto per l’ambiente e abbandoni così i rifiuti – dice la sindaca Francesca Travison – Assurdo lamentarsi per il numero chiuso imposto dalle norme anti-contagio e poi ritrovarsi a fare i conti con l’inciviltà. Manca il buon senso, che purtroppo non si può imporre con le norme. Se la situazione continuerà a essere questa, prenderemo provvedimenti. Anche drastici».
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Nei giorni scorsi la sindaca aveva presentato il piano per la famosa spiaggia. Da ieri il parcheggio di Pian d’Alma, da cui si accede alla cala se si arriva in auto, moto, camper o bus, ha solo 150 posti a disposizione. La tariffa giornaliera (a prescindere dall’orario di arrivo) è di 10 euro per i veicoli e 30 euro per i camper. Per i residenti è previsto uno sconto del 50%.
In spiaggia potranno accedere fino a 500 bagnanti, numero massimo consentito: per garantire il rispetto delle norme, il Comune di Scarlino ha predisposto un piano di vigilanza con il supporto della squadra antincendio delle Bandite di Scarlino, che utilizzerà anche le mountain bike. Inoltre è previsto il passaggio quotidiano a cavallo di volontari dell’associazione “Butteri dell’alta Maremma”, che si sono resi disponibili per la stagione balneare.
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