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Palio cancellato dal coronavirus «Per farne due servono le risorse»

Fiora Bonelli
Palio cancellato dal coronavirus «Per farne due servono le risorse»

Le contrade hanno chiesto al sindaco la possibilità di recuperare la manifestazione il prossimo anno

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castel del piano

Amministrazione comunale di Castel del Piano e contrade di Borgo, Monumento, Poggio e Storte, hanno deciso all’unanimità di non tenere il palio in onore delle Madonna delle Grazie, il prossimo 8 settembre e di cancellare anche tutte le iniziative che attorno alla festa principale del borgo ruotano.

Solo la prossima settimana, invece, l’amministrazione comunale farà sapere se nel 2021 potranno essere corsi due Pali, come alcune delle contrade avrebbero chiesto: «Questo doppio palio – spiega il sindaco – non è uno scherzo e comporta un grande impegno economico da parte di tutti. La questione va soppesata molto molto bene. Ci siamo presi una settimana di tempo per pensarci». È questo il nocciolo della questione sulla quale si sta giocando il futuro del palio di Castel del Piano, cancellato dall’emergenza coronavirus. Una questione che sta tenendo con il fiato sospeso i contradaioli che ora sono in attesa di conoscere la decisione che verrà presa, come spiega Daniela Farmeschi, priore della contrada Borgo: «L’annullamento del palio è stato condiviso da tutti – sottolinea – perché col Covid 19 non ce la siamo sentiti di correre il palio. Si deve tener conto, infatti, che la carriera dell’8 settembre è il perno attorno al quale ruotano tante altre iniziative: la vita di contrada, le cene, i giochi. Tutta una serie di momenti che implicano assembramenti, folla. Per quel che concerne, invece, il doppio palio per il 2021, la nostra contrada è d’accordo a patto che vi siano condizioni sanitarie ed economiche che lo permettano».

Anche Mariella Frediani, ex capitana del Borgo, osserva: «Dispiace questo annullamento, ma non poteva essere fatto altrimenti. Dispiace, perché a Castel del Piano si può dire che gli anni si contano coi pali. E non tenerlo significa una perdita economica secca per tutti: agriturismi, alberghi e ristoranti e tutti gli altri esercizi commerciali. Ma annullarlo è stata decisione sacrosanta».

Però, come già anticipato dallo stesso sindaco Bartalini, di questo settembre al coronavirus, rimarrà per lo meno il drappo: «Il cencio – spiega il sindaco – lo faremo dipingere lo stesso. Ancora, data la situazione i emergenza, non abbiamo deciso il pittore. Ma il palio sarà realizzato con la richiesta all’artista di segnalare proprio nella stoffa, l’anno 2020 come anno del coronavirus. E potremo anche pensare a una piccola cerimonia per farlo benedire».

Dunque del settembre 2020 resta il drappo e resterà, in modo permanente, anche il Museo delle Contrade e del Palio che l’amministrazione comunale sta allestendo al piano terra del palazzo municipale. Lo spiega lo stesso primo cittadino: «Anche su questo punto – osserva – amministrazione comunale e contrade sono d’accordo. Le contrade hanno detto sì alla nostra richiesta di fornire dei manichini con gli abiti storici dei figuranti. Poi abbiamo, come Comune, tutta una serie di bozzetti forniti dai pittori che hanno concorso, dal 1968, alla realizzazione del palio, possediamo delle fotografie di vecchi drappi e anche oggetti particolari, documenti, tutti legati al palio delle contrade di cui il museo intende raccontare la storia. Insomma, la festa vera e propria non ci sarà, ma queste iniziative potranno in qualche modo suggerire che Castel del Piano, le sue contrade e la sua festa più bella sono nel cuore di tutti». —

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