Gioco
Anziana morì all’ospedale dopo il ricovero Assolti tre medici
Donna di 78 anni era stata fatta rientrare a Massa Marittima dopo la visita a Grosseto, le condizioni si erano aggravate
grosseto
Fu trovata senza vita nel suo letto all’ospedale, dopo che negli ultimi giorni le sue condizioni erano migliorate. Per la morte di Deanna Utzeri, 78 anni di Follonica, deceduta dopo 48 giorni di calvario, la procura di Grosseto aveva chiesto il rinvio a giudizio per tre medici del pronto soccorso di Grosseto e di Massa Marittima che avevano visitato e curato l’anziana. All’udienza preliminare di due giorni fa davanti al giudice Marco Mezzaluna, i tre medici sono stati assolti.
Per due di loro, il sostituto procuratore Anna Pensabene, aveva chiesto il proscioglimento mentre per la dottoressa che era di guardia all’ospedale di Grosseto il giorno in cui la donna era arrivata, dopo essere stata visitata all’ospedale Sant’Andrea di Massa Marittima, aveva chiesto una condanna a un anno. Il medico, difesa dall’avvocato Luciano Giorgi, è stata assolta. Le motivazioni della sentenza saranno depositate tra un mese.
Sabina Carucci, 53 anni, Alessandro De Palma, 43 anni, medico del pronto soccorso di Massa Marittima e Guya Monti, anche lei 53 anni, sono i tre medici che erano stati indagati dalla procura per il reato di omicidio colposo dopo che la famiglia dell’anziana aveva presentato un esposto.
L’avvocato Giorgi, che ha difeso il dottor Carucci, aveva presentato pochi giorni fa una lunga memoria con la quale aveva voluto dimostrare che il trasferimento dall’ospedale di Grosseto a quello di Massa Marittima, disposto dal medico che aveva visitato la donna arrivata dal Sant’Andrea non era stato fatto con imprudenza ma era stato deciso sulla base delle analisi che avevano rilevato parametri buoni. Una volta arrivata però al Sant’Andrea, le condizioni di Deanna si erano aggravate di nuovo tanto che da Massa Marittima era stata di nuovo portata all’ospedale di Grosseto a causa di un arresto cardiaco. All’ospedale fu portata in angiologia e le fu somministrato un anestetico per poter procedere con un’angiografia, ma la donna entrò, in coma. Dopo essere stata ricoverata in rianimazione Deanna Utzeri, in seguito a un miglioramento, fu trasferita prima a subintensiva e poi alla neurologia dell’ospedale grossetano. Il 2 marzo, però, viene ritrovata senza vita nel suo letto. «Arresto cardiaco acuto causato da un’alterazione del ritmo spinta fino all’asistolia, non potendo escludere un’ischemia acutissima del miocardio da vasospasmo»: questo il risultato dell’autopsia eseguita per stabilire le cause della morte. Una trasfusione di sangue avrebbe potuto salvarla? I medici avevano fatto tutto il possibile? Secondo il figlio della signora no. L’uomo, attraverso la consulente personale, avvocata Simona Longo, si era rivolto allo Studio 3A di Mestre ed aveva presentato un esposto alla Procura. Il pm Marco Nassi aveva iscritto il nome dei tre medici, due del pronto soccorso di Grosseto, uno del pronto soccorso di Massa Marittima nel registro degli indagati e aveva dato l’incarico a Matteo Benvenuti, direttore del dipartimento di medicina legale dell’Università di Siena, di appurare eventuali diversi profili di responsabilità. «Scorretta gestione della paziente», monitoraggio «non accurato», trasferimento imprudente, «criticità nell’operato dei medici» per non aver messo in atto una terapia trasfusionale: sono solo alcune delle censure mosse nei confronti dei sanitari, con particolare riferimento a quelli dell’ospedale Misericordia di Grosseto. L’avvocato Giorgi aveva incaricato due medici legali, la dottoressa Martina Focardi e il dottor Carlo Nozzoli, che hanno redatto una super perizia che arrivava a risultati opposti: Carucci, così come Monti e De Palma sono stati assolti. —
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