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La minoranza: «Dove sono i tagli ai tributi per le aziende?»

La minoranza: «Dove sono i tagli ai tributi per le aziende?»

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Un mese fa – era i 30 aprile – il sindaco di Manciano Mirco Morini ha annunciato una proposta di delibera per adottare alcuni provvedimenti relativi ai tributi comunali che le aziende locali devono al Comune, provvedimenti che avrebbero dovuto alleggerire il fardello di spese alle aziende mancianesi, già danneggiate dalla crisi coronavirus. Che fine ha fatto quella proposta?

Lo chiede il gruppo consiliare di minoranza Tradizione e futuro, guidato da Giulio Detti. Che ha, in realtà, la risposta: «Ad oggi, dopo oltre un mese, risulta chiusa in un cassetto e dimenticata dall’assessore al bilancio Bulgarini».

Da qui il nuovo sollecito di Tradizione e futuro al sindaco perché convochi il consiglio comunale.

«Servono misure economiche urgenti per il rilancio di Manciano – dice la minoranza – e il grave ritardo che si sta manifestando, rischia di creare un danno ai cittadini, che ormai da settimane attendono una risposta da parte dell’amministrazione comunale».

La velocità dell’azione di governo «è indispensabile in questa fase di emergenza economica», dice la minoranza, e le misure adottate devono essere «organiche e strutturali per sostenere la ripartenza, come del resto stanno facendo tutte le amministrazioni comunali d’Italia».

Il gruppo di minoranza ha protocollato da settimane la propria proposta di rilancio che prevede interventi per 830mila euro, da attuare immediatamente a favore dei cittadini.

«Abbiamo chiesto al sindaco di concedere alle attività commerciali tutti i metri quadri di suolo pubblico necessari per favorire la riapertura – dice la minoranza – ripensando il modo di vivere gli spazi pubblici e stimolando, con concessioni pluriennali, gli investimenti sulle strutture esterne, così da abbellire i nostri borghi. Bisogna cogliere questa occasione e investire per rendere più attraenti i nostri centri storici, dando la possibilità ai cittadini di fruire gli spazi urbani ed incentivando le prospettive lavorative».

Per fare questo «il bilancio consuntivo e la manovra economica, devono essere approvati urgentemente per rendere i provvedimenti operativi e sbloccare l’avanzo d’amministrazione di oltre 600mila euro».

Il sindaco, inoltre, ha annunciato la volontà della sua amministrazione di proporre al consiglio comunale la sospensione dell’applicazione dell’imposta di soggiorno.

Qui la domanda dell’opposizione è per l’assessore al bilancio Roberto Bulgarini: «In questo momento e gli operatori devono riscuotere la tassa di soggiorno? I nostri cittadini hanno bisogno di speranza e di misure concrete di sostegno per poter affrontare con più fiducia questa fase difficile, ma soprattutto hanno bisogno di una guida forte e autorevole che sia in grado di prendere provvedimenti celeri, gestendo con chiarezza e determinazione la ripartenza di Manciano». —

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