Il Tirreno

Grosseto

accordo raggiunto 

Nuovo carcere nell’ex caserma Domani la firma a Roma

alfredo faetti

2 MINUTI DI LETTURA





grosseto

L’indiscrezione che è rimbalzata più volte nei mesi scorsi adesso è ufficiale. Grosseto avrà un nuovo carcere, che troverà la sua collazione nell’ex caserma Barbetti, grazie a un accordo raggiunto tra i vari enti competenti coinvolti. La giornata che vedrà il culmine di questa vicenda è fissata per domani, alle 15.30, quando a Roma il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, il ministro della Difesa Lorenzo Guerini e il direttore dell’Agenzia del Demanio Antonio Agostini sottoscriveranno l’atto che consentirà al Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria di acquisire la Caserma per la costruzione di una nuova struttura carceraria.

A rimarcare la collaborazione tra tutti i protagonisti in gioco il prefetto di Grosseto Fabio Marsilio, che spiega come «tale importante risultato è stato conseguito grazie alla prolungata e congiunta attività assicurata, nell’ambito del Tavolo di coordinamento costituito in Prefettura, dai rappresentanti dei Ministeri Giustizia e Difesa, dal presidente e procuratore del Tribunale, da Provincia e Comune di Grosseto, dal Demanio e dalle forze di polizia».

Quali saranno le caratteristiche del nuovo carcere grossetano restano ancora da chiarire, visto che la sua realizzazione passerà attraverso un bando così come avviene per ogni opera pubblica. Ma l’ex caserma Barbetti sembra poter offrire spazi e possibilità che l’attuale struttura non è in grado di offrire. Era da tempo del resto che si discuteva del futuro del carcere del capoluogo maremmano: la struttura attuale – quella di via Saffi, all’interno delle mura che delimitano il centro storico – era ritenuta sempre più inadeguata e vetusta e per lungo tempo si è riflettuto sul quale potesse essere l’accorgimento più adatto per adeguarsi alle esigenze e alle richieste delle varie parti in causa. Il percorso sembra ora giunto a compimento, grazie anche a protagonisti che hanno lasciato la Maremma. «Particolarmente tenace – conclude Marsilio – è stato l’impegno della collega Cinzia Torraco, che mi ha preceduto nelle funzioni di prefetto di Grosseto».

Compiacimento per la soluzione viene espresso da Fabrizio Rossi, presidente di Fratelli d’Italia: «Siamo stati lungimiranti sulla risoluzione di questo importante e annoso tema, che riguarda la sicurezza nel nostro territorio». E dalla Cisl: «Ci siamo battuti per anni affinché il penitenziario maremmano non scomparisse, confrontandoci con le istituzioni del territorio, enti e associazioni e finalmente siamo arrivati ad una svolta – dice Francesco Barzagli, segretario Fns Cisl di Grosseto – Una struttura che sarà certamente più adeguata per rispondere alle esigenze del personale e dei detenuti». —

alfredo faetti

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore