Il Tirreno

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santa fiora 

Ottocentomila euro per aziende e circoli

F.B.
Ottocentomila euro per aziende e circoli

L’amministrazione stanzia un pacchetto di aiuti Soldi “una tantum” o come compartecipazione alle spese

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SANTA FIORA

Il Comune di Santa Fiora impegna 800mila euro per la ripartenza del tessuto sociale e imprenditoriale. «Bisogna andare avanti con fiducia», dice il sindaco Federico Balocchi. Il consiglio comunale all’unanimità ha varato un pacchetto di misure «per guardare con fiducia al futuro». Lunga la lista degli interventi messi in campo: 145mila euro vanno a ditte locali per lavori utili da effettuare nel territorio, 5.500 euro per buoni alimentari e 3mila per pacchi alimentari. Alle attività di somministrazione di cibi ed alimenti e alle imprese agricole, arrivano mille euro una tantum per ciascuna per poter ripartire e 500 ai circoli anziani che gestiscono un bar.

Per gli alberghi, esercizi commerciali e circoli anziani dove non c’è somministrazione di cibi e bevande è stato predisposta una compartecipazione del 40% delle spese sostenute per sanificazione e test sierologici: un massimo di mille euro per commercianti, 2mila euro per gli alberghi e 500 per circoli anziani.

Per il suolo pubblico, gli esercizi commerciali potranno allargarlo secondo le piantine già previste dal comune. Non ci sarà bisogno di iter burocratici e basterà una mail per comunicarlo.

È stato fissato anche un contributo (50%) per le spese sostenute per il rinnovo degli arredi e delle insegne dei locali. Di seguito il consiglio comunale ha stabilito che per quest’anno le attività commerciali non pagheranno la Tari. Gli investimenti per il turismo, finanziati da Cosvig, ammontano a 60mila euro per il sostegno dei giovani imprenditori e di 25mila euro per gli ultratrentenni. Non viene dimenticata nemmeno l’ospitalità diffusa a cui si riservano 50mila euro. Mentre 100mila sono pensate per chi vuole aprire o ampliare attività recettive. Ventimila euro sono stati impegnati per coloro che vorranno aprire attività artigianali nel centro storico e 10mila per chi ha intenzione di commercializzare prodotti con la denominazione Santa Fiora. Inoltre 30mila euro è il finanziamento per la ristrutturazione delle case di coppie giovani e 20mila il bonus bebè.

Il progetto di sviluppo punta sulla presenza di un servizio wi-fi diffuso in tutti i borghi e sugli incentivi per l’affitto del turista che soggiornerà a Santa Fiora per lunghi periodi; l’impegno del Comune è di 20mila euro. Sempre a supporto del turismo sono previste postazioni di telelavoro (3mila euro).

«È stata una volontà di tutto il consiglio comunale che ha collaborato – dice il sindaco – per presentare un pacchetto di misure per superare il momento e per guardare al futuro. La crisi derivante dal coronavirus ha messo in difficoltà molte categorie economiche e molte persone, ma rappresenta anche una grossa opportunità per il nostro territorio. Siamo di fronte a una modifica socio economica e quindi territori lontani come Santa Fiora, grazie all’alto livello dei servizi che offriamo e i bassi costi, alla banda ultra larga che entrerà in funzione dal prossimo mese, possono diventare un nuovo modello di sviluppo non solo per il turismo ma anche per la vita». — F.B.

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