Gioco
Rischia di annegare a 19 anni Salvato dal titolare del bagnetto
marina di grosseto
Poteva essere un dramma, si è rivelato solo un grande spavento. Ieri mattina a Marina di Grosseto, un ragazzo di 19 anni ha rischiato di annegare nello specchio d’acqua davanti al bagno Bertini. Il giovane è stato salvato grazie all’attenzione e all’esperienza di Marco Bertini, titolare dello stabilimento balneare, che stava svolgendo poco distante il corso di voga su pattino per aspiranti bagnini. È accaduto tutto intorno alle 11.
Un gruppo di ragazzi, provenienti da Roselle è arrivato con le biciclette fin sulla battigia dopo aver percorso la ciclabile. La spiaggia è ancora priva di ombrelloni, deserte le cabine di avvistamento. I giovani, accaldati, provati dagli oltre 20 km percorsi, si sono gettati in acqua, ma il mare ieri era freddo e non proprio accogliente: libeccio, onda lunga, risacca. Dopo pochi minuti Bertini, che è un esperto di salvataggi, ha notato che c’era un problema: gli amici del giovane, che lo avevano visto chiedere aiuto e annaspare a una trentina di metri dalla spiaggia, verso gli scogli, esitavano nel raggiungerlo, forse spaventati da questa inattesa situazione di emergenza. Loro stessi non sempre riuscivano a toccare.
«Ho buttato in acqua il pattino – racconta Marco Bertini – e ho provato a remare fino al punto in cui c’erano i ragazzi. Non era una situazione semplice, proprio a causa del mare. Sono riuscito comunque a raggiungerlo, mi sono gettato in acqua e subito mi sono accorto che il giovane aveva perso conoscenza. Stava andando sotto. Dopo averlo appoggiato e poi caricato su un lato del pattino, ho compiuto alcune manovre per rianimarlo, per farlo tornare a respirare, sapendo che non potevo fare respirazione bocca a bocca. Mi ha un po’ aiutato Oscar, il ragazzo a cui stavo insegnando la voga».
Il tentativo è andato a buon fine: il 19enne, dopo trenta lunghissimi secondi, rigurgitando l’acqua, ha ripreso a respirare ed è tornato vigile. Poi è stato messo in posizione laterale di sicurezza. Non c’è stato neanche bisogno del 118. Lo stesso Bertini, attraverso Il Tirreno, lancia però un appello alla prudenza: «In giornate come quella di oggi (ieri, ndr) è pericoloso avventurarsi in acqua e lo stanno facendo in tante persone, troppe, perché ormai l’estate è alle porte. Il fatto che non ci siano i bagnini a controllare aumenta i rischi. È necessario che le istituzioni, anche in forza di questo dramma sfiorato, prendano in considerazione il problema». Bertini non era attrezzato per intervenire. Nella concitazione ha perfino perso un cellulare in acqua. Insomma, un intervento di notevole professionalità, in cui il titolare dello stabilimento ha mostrato prontezza in una situazione estrema. «Più ci ripenso – conclude – e più credo che sia stato un miracolo...». — gabriele baldanzi
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