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Mercato, il rodaggio è ok «Non ci sono i turisti ma non ci lamentiamo»

Ivana Agostini
Mercato, il rodaggio è ok «Non ci sono i turisti ma non ci lamentiamo»

Torna l’emporio settimanale alla Spiaggetta  L’assenza dei clienti romani  si avverte, ma gli ambulanti  vogliono essere ottimisti

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Alla Spiaggetta di Orbetello è tornato il mercato. Ieri dopo settimane i banchi degli ambulanti sono tornati ad animare il grande piazzale in riva alla laguna del quartiere Neghelli. Il mercato al completo mancava da marzo, quando è scoppiata l’emergenza sanitaria da coronavirus e sono state decretate le chiusure delle attività commerciali compresa quella dei banchi dei mercati che non vendevano generi alimentari.

Il mercato di Orbetello ha fatto registrare una discreta affluenza di persone anche se siamo lontani dai numeri dei mesi precedenti.

I cittadini di Orbetello con discrezione si sono avvicinati ai banchi per tentare un ritorno alla normalità. «Purtroppo non ci sono molte persone – dice Nelly Bilancini che nel suo banco vende abbigliamento – Gli incassi sono un decimo rispetto al passato. Molti clienti sono venuti e sono stati felici di poterci rivedere ma manca il turismo. Noi – aggiunge – lavoriamo molto con chi viene da fuori, soprattutto con i romani».

L’affluenza non è quella di prima ma comunque – anche rispetto ad altri empori settimanali che sono ripartiti in questi giorni nei comuni della Provincia – un po’ di giro c’è. Mancano i turisti e le persone sono ancora un po’ timorose forse perché – notano gli ambulanti – non sanno bene come comportarsi: può succedere che qualcuno tocchi la merce, ma in generale la stragrande maggioranza mostra di aver imparato le buone pratiche.

Marco Natale, che vende padelle, teglie e altri oggetti per la cucina, è soddisfatto: le vendite non sono state granché ma la gente è uscita e non ci sono stati problemi di logistica. «In questo mercato – dice l’ambulante – così come a Follonica, non ci sono problemi di spazio. Un po’ di movimento c’è stato ma si sente la mancanza delle persone che vengono da fuori. A Orbetello, infatti, si comincia a lavorare quando arrivano i turisti, però non ci lamentiamo».

Ottimista è anche Sandro Paris che vende abbigliamento compreso quello professionale per addetti alla cucina. «I clienti dimostrano interesse – dice – chiedono i prezzi e si informano anche se non comprano: e questo è importante. Mi ha colpito piacevolmente il fatto che in molti mi abbiano chiesto abbigliamento professionale: vuol dire che c’è speranza di riaprire le attività. Tutto sommatoè un bilancio positivo considerato anche il momento».

Geraldo Melchionda ha invece sempre lavorato durante il lockdown, essendo titolare di un banco di alimentari: è anche rappresentante degli ambulanti della zona sud di Confesercenti e fa un bilancio positivo della giornata di ieri. «Non ci sono ancora i numeri a cui eravamo abituati – dice – ma è stata una buona prova dato che era solo il primo giorno. Gli ambulanti hanno rispettato le norme di sicurezza e così hanno fatto i clienti. Spero che le cose possano andare sempre meglio soprattutto per chi è stato costretto a stare fermo a causa del Covid-19. Quando potranno arrivare anche i turisti, allora le cose cambieranno». Anche ieri mattina, così come era accaduto ad Albinia, a vigilare sul rispetto delle norme sono stati gli agenti della polizia locale. —

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