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Antenna Wind, in 670 dicono no con la firma di una petizione
Una manifestazione ieri ha riunito cittadini e istituzioni. Il sindaco: «Col contributo di tutti si troverà una soluzione»
CASTELL'AZZARA. Castell’Azzara dice no all’antenna Wind nel cocuzzolo del suo centro storico. Come preannunciato dalla minoranza castellazzarese capeggiata da Massimo Guidotti, la mattina di sabato 23 maggio si è tenuta a Castell’Azzara una manifestazione a cui hanno partecipato istituzioni e cittadini per testimoniare la contrarietà a un’opera che al momento è stata fermata dall’intervento dell’Asl.
Lo stop è solo temporaneo, però. «I cittadini – spiega il sindaco Maurizio Coppi – mi hanno consegnato la petizione con 670 firme. Condivido la preoccupazione della comunità e credo che, con il contributo di tutti, potremo trovare una soluzione; situazioni del genere del resto vanno al di là degli schieramenti di parte. Per questo ho fatto la proposta di vederci lunedì (domani, per chi legge, ndr), in un tavolo congiunto e aperto ai cittadini oltreché alle rappresentanze del consiglio comunale».
L’idea del sindaco è quella di spostare la localizzazione dell’antenna e «dare un servizio ai cittadini: spostiamo l’antenna dove non disturba nessuno e risolviamo la questione – dice – D’altra parte abbiamo in paese antenne di altri gestori, come Tim e Vodafone, e ritengo opportuno che anche per Wind avvenga la stessa cosa. Non certo, però, nel cuore del nostro centro storico». Il capogruppo di minoranza Guidotti aggiunge: «Wind è la più green delle compagnie di telefonia. Contatterò l’amministratore delegato e lo inviterò a prendere posizione. Non credo proprio che sarà d’accordo sul posizionamento dell’antenna».
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Alla manifestazione ha preso la parola anche Marzio Mambrini, ex sindaco di Castell’Azzara: «In piazza – commenta – era palpabile un sentire popolare che travalica le appartenenze politiche, ma che vuole un risultato condiviso da tutti. Al sindaco Coppi ho detto che abbiamo strade da percorrere per bloccare l’operazione, cominciando a esercitare l’autorità di sindaco. Se così non sarà, andremo avanti come comitato, arrivando anche alla disobbedienza civile. Il comitato contro l’antenna di cui parlo – spiega Mambrini – è nato spontaneamente, sull’onda dell’allarme che ha provocato quella buca scavata sul cocuzzolo di Castell’Azzara. Grazie al passaparola sono stati tanti a esprimere il “no” a un’opera che momentaneamente ha subito una chiusura temporanea del cantiere. Ma siamo fiduciosi che se il Comune farà la sua parte l’operazione riusciremo a stopparla».
Però sullo “spostamento” dell’antenna gradito al sindaco, Mambrini non pare essere molto d’accordo: «Se si tratterà di un’antenna a servizio del paese, potremo trovarle una posizione consona, ma se sarà un ripetitore di grande potenza a servizio di ampi territori sono contrario, anche per via delle onde elettromagnetiche. Comunque vedremo lunedì». –
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