Il Tirreno

Grosseto

l’indagine sul primo trimestre 2020 

Imprese, nascite al lumicino Dato tra i più bassi dal 2009

Le iscrizioni alla Camera di Commercio registrano un forte arretramento Secondo gli esperti è il primo vero segnale degli effetti dello stop forzato  

2 MINUTI DI LETTURA





grosseto

Ci sono più aziende che chiudono rispetto a quelle che aprono: è con questo trend – registrato dall’ultima indagine della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno e dedicata alla demografia d’impresa – che si è aperto il 2020. L’indagine è relativa, appunto, al primo trimestre: l’effetto coronavirus è dunque solo sulla “coda” del periodo analizzato: e questo insinua qualche dubbio però, su come potrebbero essere i dati per i mesi successivi o a chiusa d’anno.

da gennaio a marzo

Nel primo trimestre 2019 le imprese in provincia di Grosseto erano 25. 760 mentre al primo trimestre 2020 sono 25. 571: 189 sedi in meno in termini assoluti con una diminuzione percentuale dello 0, 7%, leggermente al di sopra del dato toscano (-0, 5%). Nel periodo in esame, in provincia di Grosseto si sono iscritte alla Camera di Commercio 505 nuove imprese e, al contempo, sono state cancellate 585 posizioni. Il saldo è dunque stato negativo per 80 unità. Come leggere questo andamento alla luce del lockdown? Gli esperti del Centro Studi e Servizi della Camera di Commercio precisano che «la diminuzione è solo in parte dovuta alle conseguenze dalla pandemia: il tessuto economico locale aveva già da qualche trimestre assunto un orientamento in tal senso. Possiamo semmai affermare che la situazione d’emergenza ha contribuito a tale tendenza».

l’analisi

A livello tendenziale –notano gli esperti – le iscrizioni mostrano un forte arretramento, primo vero segnale delle conseguenze dello stop forzato: chi, soprattutto a marzo aveva intenzione di creare una nuova impresa, data la situazione ha ovviamente preferito attendere. Il numero di iscrizioni si pone ampiamente come il più basso dal 2009 ad oggi. A mitigare questa situazione c’è il fatto che anche le cessazioni risultano in forte calo tendenziale, fenomeno peraltro non riconducibile al lockdown, considerato che la comunicazione di cessazione attività al Registro Imprese può essere effettuata, ormai da oltre 10 anni, in esclusiva via telematica. Si può affermare – concludono gli esperti – che proprio tale andamento ha contribuito a mantenere il saldo tra entrate e uscite su un livello che rientra ampiamente nella normalità. –



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web