La protesta
Albinia, avvio timido e con pochi affari «Forse la gente ha paura di uscire»
Piazza delle Regioni si riempie di commercianti Bene per frutta e verdura, mentre tentennano gli altri settori
albinia
È ricominciato ad Albinia il mercato del venerdì. Ieri mattina, dopo mesi di lockdown dovute all’emergenza Covid, si sono riaffacciati in piazza delle Regioni i furgoni degli ambulanti. La piazza è tornata al completo.
Nelle scorse settimane gli unici autorizzati a svolgere il mercati erano i venditori di generi alimentari. Con la fase 2, invece, la piazza è stata riempita anche dagli altri banchi: abbigliamento, scarpe, borse, intimo e accessori per la casa.
Poco prima delle otto il mercato ha iniziato ad animarsi. Un inizio lento, dopo settimane di sosta.
I cittadini di Albinia e quelli delle zone confinanti si sono avvicinati ai banchi quasi con discrezione. Nell’aria si percepiva qualcosa di diverso: una voglia di uscire mista al timore del contatto con altre persone che da mesi dev’essere evitato per contenere la trasmissione del virus.
Se i banchi della frutta e della verdura sono stati come sempre molto frequentati, diverso è per gli altri prodotti. «Lavoriamo con circa il 70 per cento dei clienti in meno – dice Vincenzo Frattino, titolare di un banco di borse – Forse c’è davvero la sindrome della Capanna di cui parlano. Con il calo dei clienti c’è anche una diminuzione degli incassi. Ovvio che anche i soldi forse girano meno, visto che in molti sono stati costretti a non lavorare per un bel po’ di tempo. Le cose sono un po’ diverse da prima».
Frattino ha già iniziato a fare i mercati martedì a Porto Santo Stefano e la situazione è stata come ad Albinia.
Anche in un banco di scarpe i commenti non sono molto diversi. «Non ci sono molte persone – dicono i titolari – forse ancora c’è un po’ di timore a uscire ma anche pochi soldi. Poi noi vendiamo scarpe e non generi alimentari. Probabilmente le persone sono anche un po’ scoraggiate dal dover stare a distanza. Se si avvicinano oltre il numero stabilito dobbiamo farlo presente e non tutti sono disposti ad aspettare e magari vanno via».
Manuela Mazzone vende abbigliamento. «Non c’è molta gente – dice – Prima lavoravamo con altri ritmi, però devo dire che le persone ci aspettavano forse perché qui siamo lontani dai grandi centri commerciali».
Mazzone, come altri colleghi, ha ricominciato a fare i mercati già agli inizi della settimana: Porto Ercole, Porto Santo Stefano, Magliano in Toscana, Grosseto e Albinia.
«Anche a Magliano ci aspettavano – aggiunge – ma a Grosseto è stato terribile. Poca gente, davvero poca».
Ieri mattina ad Albinia gli agenti della polizia municipale hanno monitorato la situazione per evitare che si creassero assembramenti. Hanno anche cercato di capire se potessero esserci situazioni critiche per banchi troppo vicini e risolverle.
Dopo Albinia oggi sarà la volta del mercato settimanale di Orbetello, alla Spiaggetta. Saranno presenti circa 88 banchi.
Alcuni di questi, per rispettare le norme del distanziamento sociale, saranno spostati sul lato della laguna. La zona è piuttosto ampia e consente la presenza di tutti gli ambulanti.
Il sindaco di Orbetello, Andrea Casamenti, ha firmato ieri un’ordinanza che disciplina i giusti comportamenti da tenere sia per chi è titolare di un banco sia per chi andrà al mercato a fare spese: mantenere la distanza di sicurezza di 1,80 metri, indossare la mascherina, sanificare le superfici comuni.
Anche a Orbetello, come è successo ieri ad Albinia, la polizia locale monitorerà che tutto si svolga in assoluta sicurezza. Nelle scorse settimane i titolari dei banchi, in piena emergenza Covid, avevano assunto delle persone per garantire la sicurezza dei cittadini. —
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