Toscana
Floramiata salva piante e fiori e dà in beneficenza 4.000 euro
Il Covid-19 è piombato nel bel mezzo della produzione. Così il vivaio ha lanciato una vendita a prezzi speciali e ha donato parte del ricavato alla Protezione civile
Fiora Bonelli / piancastagnaio
Floramiata, la storica azienda florivivaistica di Piancastagnaio, “salva” parte delle sue piante, restate bloccate dal Covid-19, con una eccezionale campagna di vendita on line a prezzi speciali e con consegne a domicilio.
Una parte del ricavato è stata donata alla Protezione civile di Piancastagnaio.
E così, ieri pomeriggio, a casa del Corto, nella sede di Floramiata, è avvenuta la consegna dell’assegno di 4mila euro frutto di questa particolarissima campagna di vendita, dal nome “Salviamo le piante” alla presenza dell’amministratore delegato di Floramiata Marco Cappellini, del responsabile della Protezione civile di Piancastagnaio Pierangelo Fabrizzi con la sua squadra e il vicesindaco di Piancastagnaio Enio Rossi.
Tutto nasce nel momento in cui il Covid-19 e le conseguenti politiche di isolamento sociale hanno bloccato il commercio in uno dei periodi di maggiore attività dell’azienda. Le piante rischiavano di andare al macero.
Per fronteggiare la situazione, dal 30 marzo al 26 aprile è stato creato dunque un sito web (www.salviamolepiante.it) per acquistare i prodotti di Floramiata a un prezzo speciale e addirittura con un servizio di consegna gratuita a domicilio.
La popolazione amiatina ha risposto con grande entusiasmo. Sono state più di 3mila le piante vendute. «Siamo orgogliosi di donare il 20% del ricavato di questa campagna al gruppo Protezione civile di Piancastagnaio», dice Cappellini.
Una somma che ha permesso di pagare gli stipendi ai volontari della Protezione civile come spiega il responsabile Pierangelo Fabrizzi ringraziando Floramiata: «Voglio ringraziare tutti i nostri dipendenti e volontari che si sono rimboccati le maniche rimanendo qui ad aiutare la comunità. Questo assegno è un aiuto economico importantissimo che insieme ai circa 2mila euro raccolti grazie alle vostre piante presso la Farmacia Speroni e gli aiuti della popolazione, ci ha permesso di pagare gli stipendi e continuare il nostro servizio “Salviamo le Piante”, dedicata a tutti gli operatori del territorio che, come ha sottolineato Cappellini, sono costantemente in prima linea a fronteggiare l’emergenza sanitaria».
Questa iniziativa è stata preceduta da un’altra iniziativa, “Un Fiore per un Sorriso”, con cui Floramiata ha distribuito a titolo gratuito a diversi enti e associazioni begonie, ortensie, impatiens, gerbere e phalaenopsis. Piante e fiori di Floramiata sono stati donati al reparto di Radioterapia oncologica di Careggi a Firenze, alla residenza Campansi di Siena, all’Rsa “exONPI” di Sarteano, all’Rsa Rosselli di Castell’Azzara, alla Casa Famiglia Verrusio di Abbadia San Salvatore, alla farmacia Speroni di Piancastagnaio e as altre strutture «che hanno potuto beneficiare del “colore e della gioia», commenta l’ad Cappellini.
La consegna è stata fatta dalla Misericordia, Protezione civile e Croce rossa dei Comuni di Piancastagnaio, Abbadia San Salvatore, Sarteano, Cetona, Castell’Azzara, Proceno, Acquapendente, Pitigliano e Sorano.
«Con queste due azioni dovevamo onorare il grande lavoro dei nostri dipendenti – dice ancora Cappellini – e non veder gettato al vento un grosso investimento aziendale. Non potevamo distruggere queste piante. Abbiamo deciso di donarle e di creare un sito e-commerce per portare a casa delle persone il prodotto Floramiata grazie al lavoro dell’ufficio marketing. Abbiamo potuto salvare le piante e allo stesso tempo fare una donazione alla protezione civile». —
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