Il Tirreno

Grosseto

castell’azzara 

Rivolta contro l’antenna che sta per sorgere in centro

fiora bonelli

La minoranza presenta un’interrogazione, l’ex sindaco scrive a Coppi Sabato mattina un presidio di protesta, si terrà davanti al municipio

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castell’azzara

Spunta un cantiere per istallare un’antenna Wind nella parte alta del centro storico di Castell’Azzara ed è subito guerra: della popolazione, della minoranza guidata da Massimo Guidotti che ha già presentato un’interpellanza al sindaco Maurizio Coppi e dell’ex sindaco Marzio Mambrini che ha scritto a Coppi una lettera aperta.

Intanto, per sabato prossimo è previsto un presidio, imbastito dalla minoranza, davanti al municipio. La questione non è di poco conto, soprattutto per la location, via Petrarca, in una piazzola dopo l’ultima casa del paese vecchio. Non c’è una ostilità totale a veder posizionata l’antenna, tanto che, nell’interpellanza di Guidotti e dei suoi si indica addirittura un altro luogo (l’area recintata del deposito dell’acqua) «dove sarebbe stato mitigato l’impatto ambientale consentendo al contempo al Comune di introitare il canone di affitto».

«L’antenna dovrebbe essere alta circa 25 metri con 700 watt di potenza» spiega Guidotti, che non appena è stato informato dai cittadini della cosa, ha chiamato carabinieri e Asl che mercoledì mattina ha deciso di sospendere i lavori del cantiere per carenza di presidi sanitari. Sul posto, intanto, si erano recati anche il vigile e il vicesindaco castellazzarese.

Nel frattempo, il capogruppo di minoranza con gli altri della lista “Insieme per il bene comune” hanno presentato un’interpellanza al sindaco dove, fra l’altro si chiede «se conosce la ragione per la quale nell’autorizzazione rilasciata dal Suap viene riportato che i lavori sono riferiti all’adeguamento tecnologico dell’impianto W3». Ma dal Suap fanno sapere che dalle verifiche amministrative e formali eseguite, l’autorizzazione alla realizzazione dell’antenna è conforme. La lunga interpellanza chiede al sindaco, fra l’altro, «se gli strumenti urbanistici del Comune permettono la realizzazione di tale opera; se conosce l’altezza che dovrà avere tale antenna; se tale antenna servirà solo a migliorare i servizi di telefonia di Wind per il nostro Comune o fungerà da ripetitore per territori più vasti». E infine «perché di tale progetto non è stata informata la popolazione o perlomeno gli abitanti dell’area interessata».

Anche l’ex sindaco Marzio Mambrini scrive a Coppi una lettera aperta: «L’innalzamento della “antennona” della Wind, - si legge -con tutte le perplessità e inquietudini che sta causando, mi porta a chiederti di usare il tuo potere per stoppare i lavori. Non sto cercando eventuali colpevoli, non è questo il punto, vorrei solamente che, a bocce ferme e a mente fredda, si analizzasse il problema nella sua interezza per verificare possibilità diverse e alternative per migliorare il “segnale” dei pochi utenti Wind presenti in paese (scrivo “in paese” non a caso). Certo che vorrai e saprai farti portavoce dei molti cittadini preoccupati sia per il fortissimo impatto ambientale che tale opera avrà, sia anche per gli eventuali problemi di carattere sanitario».

Per mostrare tutta la contrarietà alla localizzazione dell’antenna, la minoranza ha organizzato per sabato prossimo alle 11, un “presidio” davanti al palazzo comunale: «Spero – auspica Guidotti – che ci sarà anche il sindaco».

Il primo cittadino, sentito dal Tirreno, prende tempo per fare tutte le dovute verifiche, ma per la partecipazione al presidio dice: «Non ho nessuna difficoltà ad esserci. Valuteremo bene la questione e quale sia la strada giusta da intraprendere». — fiora bonelli

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