Toscana
La cassa integrazione arrivata il giorno della riapertura
grosseto
Tutta una stagione persa, così come è successo per i negozi di abbigliamento. Perché anche la casa si veste e da Coin in via San Martino, di outfit ce ne sono per tutti i gusti. E la cassa integrazione ai dipendenti, quella chiesta per le nove settimane di chiusura, è arrivata ieri mattina quando finalmente si potevano infilare le chiavi nella porta e rimettersi al lavoro. Maria Letizia Fanara, responsabile del negozio, ieri mattina è stata subissata dalle telefonate. «Tanti clienti ci hanno chiamate per sapere se avevamo riaperto - racconta - e qualcuno si è già fermato». Quando siamo entrati da Coin, in via San Martino, erano da poco passate le 10. «Certo, abbiamo tutti voglia di ricominciare - aggiunge Fanara - ma ci sarà un bel po’ da fare per recuperare questo periodo di chiusura. I fattori sono tanti: la sanificazione ha un costo alto, abbiamo dovuto dotarci di tutto quello che serve per accogliere i clienti. E la cassa integrazione ai dipendenti è stata pagata proprio il giorno della riapertura».
Da Coin si entra con la mascherina, ovviamente, si indossano i guanti e si mantiene la distanza. L’unico vantaggio che il negozio per la casa ha rispetto ad altri esercizi commerciali è la superficie. «Era calcolata per accogliere comodamente dieci clienti - spiega Maria Letizia Fanara - ora ne possiamo far entrare sei». Le dipendenti di Coin si sono dotate anche della visiera di plexiglass, che non è obbligatoria. «Serve quando dobbiamo seguire un cliente da vicino - dice ancora - e quando andiamo alla cassa per i pagamenti». I clienti dovranno restare comunque a distanza anche quando andranno alla cassa a pagare: per terra c’è una linea tratteggiata oltre la quale non si potrà passare. — F.G.
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