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«Sull’accesso alle calette è stato perso tempo prezioso»

a. c.
«Sull’accesso alle calette è stato perso tempo prezioso»

Il consigliere di minoranza Luigi Scotto all’attacco del sindaco: «Occorrono cartelli per far conoscere le regole comportamentali»

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monte argentario

«Sulle calette il sindaco ha perso tempo prezioso». Il consigliere di minoranza Luigi Scotto all’attacco sulle spiaggette del promontorio, i veri fiori all’occhiello di un territorio dalle spettacolari sfaccettature naturalistiche e con un mare insignito anche della bandiera blu anche per il 2020.

«Noi avevamo avvisato per tempo – tuona Scotto, capogruppo di “Argentario: il Progetto” – Era evidente che sarebbe stata richiesta una puntuale regolamentazione per l’accesso e la fruizione delle calette dell’Argentario. Il sindaco ha perso tempo prezioso nel pianificare possibili soluzioni per la fruizione degli spazi al mare. Occorre predisporre cartelli per far conoscere disposizioni e norme comportamentali, mappare ed organizzare gli spazi, definire turnazioni orarie, magari utilizzando un’app, individuare personale preposto all’informazione, al controllo degli accessi e della corretta applicazione delle regole».

Un problema che, secondo Scotto, causerà non pochi problemi. «Avevamo posto con forza la cosa già nella riunione con il sindaco e in parte della giunta del 3 aprile – sostiene Scotto – per poi proporre la Consulta per il Turismo il 15 aprile fino a protocollare un documento ufficiale il 28 aprile. Sono profondamente preoccupato: sono passati più di 40 giorni senza che dall’amministrazione arrivasse un qualche segnale di interesse e attenzione rispetto a questo problema. Riusciamo ad immaginarci cosa succederebbe se, visto che probabilmente le seconde case si riempiranno e l’unica cosa possibile la prossima estate sarà rinfrescarsi nelle magnifiche calette attorno al Promontorio, per una mancanza di organizzazione si creassero assembramenti e il sindaco, o addirittura il questore, per ragioni di sicurezza sanitaria chiudesse con un’ordinanza le calette? Sarebbe una catastrofe, un’immagine dell’Argentario terribile che ci farebbe perdere ancora di più appeal nei confronti dell’Italia e del mondo. E non oso immaginare quale potrà essere la reazione della gente». — a. c.

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