La protesta
Ritrovato l’uomo scomparso Era sulla spiaggia alle Marze
È stato soccorso dalla Cri e portato al Misericordia per accertamenti ma sta bene A segnalarlo alla guardia costiera è stata l’ornitologa che cercava il fratino
grosseto
Uno spiegamento di uomini e mezzi eccezionali, tanti volontari e le migliori tecnologie disponibili per scrivere il lieto fine a una storia che per quasi due giorni ha tenuto Grosseto con il fiato sospeso: ieri in tarda mattinata il trentacinquenne scomparso giovedì sera, è stato ritrovato. A segnalare la sua presenza sulla spiaggia di Marina di Grosseto, poco distante dal campeggio Le Marze, è stata Elena Grasso, ornitologa e socia del Gom che ieri mattina era impegnata nella ricerca del fratino. «Avevo il binocolo per avvistare i nidi - racconta - quando ho visto un uomo che assomigliava molto al trentacinquenne che stavano cercando e così ho dato l’allarme alla guardia costiera». L’ornitologa ha segnalato la posizione esatta nella quale si trovava il trentacinquenne che è stato così individuato dall’elicottero dei vigili del fuoco che per due giorni ha sorvolato la zona tra Marina e Principina. Un’auto della guardia costiera è intervenuta immediatamente, mentre un soccorritore dei vigili del fuoco, si è calato con il verricello dall’elicottero per raggiungerlo.
Il trentacinquenne, salito sull’auto della guardia costiera è stato accompagnato alla casa rossa dove c’erano ad aspettarlo i volontari della Croce rossa che lo hanno fatto salire sull’ambulanza per portarlo all’ospedale di Grosseto. La Cri ha partecipato a ogni fase della ricerca da venerdì alle 14 quando è stata chiamata dalla Prefettura che ha coordinato le ricerche, con due cani da ricerca e nove volontari specializzati per ricerche a piedi. Anche ieri c’erano due cani da ricerca e 11 volontari a piedi in supporto ai vigili del fuoco, anche loro arrivati con le unità cinofile, così come i carabinieri, con l’elicottero e con i droni che non si sono fermati nemmeno durante la notte e hanno continuato a produrre immagini raccolte grazie all’uso della termocamera. La pineta di Marina di Grosseto e Principina è stata battuta in lungo e largo dagli agenti della polizia municipale a cavallo. Con loro, per due giorni, è stato impegnato nelle ricerche anche l’assessore alla sicurezza Fausto Turbanti che ha seguito il lavoro di tutto il personale impegnato.
Il trentacinquenne aveva lasciato la sua auto nel parcheggio vicino alle Colonie, poi aveva cominciato a camminare.
Il trentacinquenne, che aveva passato la nottata fuori, era stremato e aveva un po’ di mal di pancia quando è stato soccorso e fatto salire sull’auto della guardi costiera: per dissetarsi - ha spiegato - è stato costretto a bere l’acqua che ha trovato nelle pozzanghere. Era affamato e assetato.
L’uomo era uscito da casa sua giovedì sera e la mattina successiva i suoi familiari erano andati dai carabinieri per sporgere denuncia: non era la prima volta che si allontanava da casa, facendo scattare la macchina delle ricerche. Quando è stato ritrovato, ieri, vicino al Km 28, non ha spiegato ai soccorritori il perché di quel gesto.
Il trentacinquenne per fortuna sta bene: è stato accompagnato con l’ambulanza della Cri all’ospedale dove è stato sottoposto ad accertamenti. I soccorritori, ieri mattina, quando sono stati avvertiti dall’ornitologa che l’uomo non era troppo distante dal punto in cui lo stavano cercando, hanno tirato un sospiro di sollievo. Questa brutta avventura, che ha messo in moto un sistema imponente di ricerche, si è conclusa bene. —
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