Il Tirreno

Grosseto

Pane Più in pista: «Solo made in Italy»

Francesca Gori

Anche i locali di via Roma potranno usufruire del suolo pubblico. Verranno sacrificati alcuni posti auto sulla strada 

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Il sistema sarà quello più semplice: per fare spazio a tavoli, sedie e sgabelli anche davanti ai locali che fino a ora non avevano il suolo pubblico, potranno essere tolti alcuni posti auto. Sarà questa la soluzione, ad esempio, per chi ha un’attività di bar o ristorazione in via Roma o in altre strade dove non ci sono pedane già installate e che fino ad oggi non erano previste. Con l’approvazione della mozione presentata da Bruno Ceccherini di Fratelli d’Italia, anche un locale come Pane Più potrà avere quindi il suo spazio esterno. E potrà finalmente riaprire.

Elisa Pocceschi, titolare di quella che fino al lockdown è stata la “baguetteria” più conosciuta e apprezzata di Grosseto, è pronta a tornare con una grande novità. «Le baguette saranno un ricordo - dice - Utilizzerò solo alimenti made in Italy, per me la ripartenza sarà questa». Pane Più e Il Ristoro da Poldo sono uno accanto all’altro ed entrambi potranno farsi avanti per chiedere la possibilità di organizzare uno spazio esterno. «Per me lavorare nel mio locale sarebbe impossibile - spiega la titolare di Pane Più - perché lo spazio interno è limitato: potrei far entrare al massimo due o tre persone alla volta. Prima che venisse approvata questa mozione stavo già ragionando su come fare per ripartire e avevo ipotizzato di trasformare Pane Più in una sorta di chiosco. Altre alternative non le avrei trovate, sinceramente». Ora ci sarà da capire come fare per sistemare gli spazi esterni che il Comune potrà concedere ai proprietari dei locali: quelli che già hanno una concessione, potranno occupare il triplo dello spazio, quelli che invece non ce l’hanno, potranno richiederlo semplicemente presentando una domanda. La concessione durerà fino al 31 dicembre. «Sarebbe bello però che poi diventasse permanente - dice Ceccherini - così come succede nelle città europee. Questo periodo potrebbe anche essere considerato un esperimento per cambiare il volto ad alcune zone della città».

Qualche problema da superare, in questa fase, c’è. Ma non sarà certo quella di far spazio a tavolini e sedie, togliendo qualche posto macchina. «I parcheggi in città non mancano - dice l’assessore alla polizia municipale Fausto Turbanti - Anche nei giorni di mercato, quando ci sono tantissime persone, non si lascia l’auto mai a una distanza superiore ai 200 metri dal centro». Il ragionamento vale per via Roma, vale per piazza della Palma, dove gli stalli da liberare sarebbero una decina, vale anche per via de’ Barberi o per altre strade del centro e delle frazioni. Il Comune sta ragionando anche sulla possibilità di trasferire la regolamentazione dell’uso di sedie e tavoli all’eterno dei locali dal regime del Riec all’imposizione del Cosap.

Novità che potrebbero aiutare tutti quegli imprenditori, come Elisa Pocceschi, che da cinque anni mette una grandissima passione in quello che fa. «Per me il delivery non è gestibile a lungo termine - dice - io faccio questo lavoro con grande gioia, ma in questo modo si toglie proprio la parte più bella, ovvero quella del contatto con i clienti. È questa la parte che più mi manca». Elisa, però, vuole guardare al futuro con un po’ di ottimismo. «Basta che ci diano regole precise e che ci mettano in grado di rispettarle - dice - Perché ora come ora siamo nel delirio». —

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