Gioco
Misericordia, al via il ritorno alla normalità
Dal 18 maggio al 1° giugno verrà ritrasferita l’attività chirurgica finora svolta a Massa e a Orbetello. I numeri di questi mesi
grosseto
«Cambiare le ruote a una macchina in corsa». Questo, secondo la direttrice sanitaria Monica Calamai (nella foto a destra), è stato riorganizzare a tempo di record l’ospedale Misericordia di Grosseto e trasformarlo in hub Covid, la struttura aziendale di riferimento per i pazienti affetti da coronavirus. Una rivoluzione, tanto più complessa quanto era difficile ipotizzare l’andamento dei contagi e la misura dell’afflusso.
L’area Covid è stata concentrata nella nuova ala del Misericordia trasferendo alcune attività, sospendendone altre, rivedendo spazi e posti letto: 120 destinati ai pazienti affetti da coronavirus, cui si sono aggiunti quelli della terapia intensiva che poteva arrivare ad ospitare fino a 79 persone.
Per fortuna non c’è stato bisogno, perché i ricoveri in rianimazione, al 1° maggio, si sono fermati a 42 e non contemporaneamente.
I pazienti ricoverati nel reparto di malattie infettive sono stati 104, mentre i deceduti sono stati 7 in rianimazione e 11 in malattie infettive.
I medici impegnati nella gestione dell’area Covid sono stati una cinquantina, cui si aggiunge il personale infermieristico e di assistenza, i medici e il personale in pronto soccorso, della diagnostica e quelli che hanno lavorato alla tenda del pre-triage.
Da lì del resto sono passati 800 positivi, la maggior parte dei quali non gravi da richiedere il ricovero e curati a domicilio.
Ora, nella fase 2 l’ospedale comincia il lungo percorso verso la normalità, che non sarà più quella di prima, questo è chiaro. Tra il 18 di maggio e il 1° giugno l’attività chirurgica, trasferita a Massa Marittima e Orbetello, torna a Grosseto, i posti letto per i pazienti no-Covid sono tornati ad essere 90, cui si aggiungono 16 della terapia intensiva. —
L.S.
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