Gioco
Scrive su un bigliettino: «Dammi i soldi o ti ammazzo»
Incastrato dal foglio: il pezzo di calendario strappato ha messo nei guai un ventenne che ora si trova in carcere Aveva un pistola scacciacani
manciano
«Dammi i soldi, stai zitta o ti ammazzo»: quelle parole, scritte su un bigliettino che il rapinatore ha messo sotto gli occhi della proprietaria del negozio di generi alimentari di Poggio Murella, frazione che conta poco più di duecento anime nel comune di Manciano, sono quelle che lo hanno incastrato. È stato quel pezzetto di carta utilizzato, un pezzetto di un calendario, la tessere mancante del puzzle ricostruito dai carabinieri del radiomobile e da quelli della stazione di Saturnia che sono intervenuti appena ricevuto l’allarme della donna. A casa di un ventenne del posto, infatti, i militari hanno trovato appeso alla parete della cucina un calendario, dal quale mancava proprio quel pezzetto.
Ma andiamo con ordine: il ragazzo si è presentato ieri intorno a mezzogiorno e mezzo nel negozio di generi alimentari. Impugnava una pistola, aveva il volto coperto da un foulard e gli occhiali da sole, indossava anche i guanti. Si è avvicinato alla cassa e ha passato alla proprietaria, che in quel momento era da sola nel negozio, un bigliettino dove c’era scritto: «Dammi i soldi, stai zitta o ti ammazzo». La donna si è impaurita ma ha messo subito in chiaro che non gli avrebbe dato tutto l’incasso, ma solo una parte. Alla fine, il giovane si è accontentato di 160 euro ed è scappato a piedi per i campi che si trovano lì accanto.
Appena la signora si è ripresa dalla spavento, ha dato l’allarme e a Poggio Murella sono arrivate subito i carabinieri della stazione di Saturnia e quelli del radiomobile della compagnia di Pitigliano. I militari hanno raccolto la testimonianza della donna che ha consegnato loro anche quel bigliettino. Si trattava di un pezzo di calendario che era stato strappato: era ben riconoscibile.
I carabinieri, che conoscono benissimo il territorio e chi lo abita, si sono presentati a casa di un ventenne di Poggio Murella, che in passato aveva avuto qualche noia con la giustizia per qualche reato sempre legato al patrimonio. La mamma del ragazzo, quando ha visto arrivare i carabinieri, ha chiesto al figlio cosa avesse combinato, senza però ottenere risposta.
I militari però hanno trovato tutto quello che stavano cercando: il foulard e gli occhiali da sole, i soldi, che sono stati riconsegnati alla donna e la pistola che il diciannovenne aveva nascosto in un terreno vicino a un casolare. È stato lui ad accompagnare i carabinieri e recuperare quella scacciacani che era stata utilizzata per spaventare la donna nel suo negozio e farsi così consegnare i soldi.
Il ragazzo è stato arrestato con l’accusa di rapina aggravata: il sostituto procuratore Anna Pensabene, che ha coordinato l’operazione dei carabinieri, ha disposto il trasferimento del diciannovenne al carcere di via Saffi dov’è arrivato ieri sera. —
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