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Il dottore di tutti se n’è andato a 71 anni

Il dottore di tutti se n’è andato a 71 anni

Lutto per la morte di Riccardo Pagni, medico condotto La camera ardente nella sala d’aspetto dell’ambulatorio

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ROCCASTRADA

Era andato in pensione esattamente un anno fa, il dottor Riccardo Pagni, 71 anni, per trenta medico condotto a Roccastrada, nell’ambulatorio di corso Roma.

Oggi è morto nella sua abitazione e a piangerlo è un’intera comunità. I suoi “mutuati”, ma sarebbe meglio chiamarli amici, quelle stesse persone che nel maggio 2019 l’avevano salutato, festeggiato e omaggiato per il traguardo raggiunto, adesso lo piangono e ne ricordano le straordinarie doti umane, oltre che professionali.

Riccardo Pagni aveva dedicato tutto se stesso alla professione, accompagnando le vite di centinaia di roccastradini, occupandosi della loro salute, alimentando le speranze di guarigione, incoraggiando e curando corpi e menti provati dagli accidenti del destino e dallo scorrere degli anni. Oltre che in ambulatorio, Riccardo, dottore 24 ore al giorno per 365 giorni all’anno, dispensava consigli sanitari anche sulla panchina davanti alla farmacia del Cuccia. Rispondeva sempre a tutti, certe volte mischiando, ai consigli per curarsi, una battuta di spirito o un proverbio maremmano. Nessun problema se non indossava il camice o se era impegnato con l’amico Mario Franceschini in qualche dibattito leggero. Ora quella panchina potrebbe addirittura essergli intitolata. Lo propone Andrea Luschi su Facebook: «Sarebbe bello un giorno potergli dedicare proprio la panchina della farmacia, per quello che ha rappresentato per la comunità paesana». Pagni era competente e preparato in molti ambiti: dagli scacchi alla politica, dalla letteratura alla filosofia. «Il figlio di Giannino Pagni e di Diomira – raccontava tempo fa l’amico Aldo Del Naia – avrebbe potuto tranquillamente diventare un eccellente primario se avesse intrapreso la carriera ospedaliera, anziché restare in paese». Ma le ragioni di questa scelta risiedevano nel suo carattere semplice, a volte schivo, eppure empatico; meglio un rapporto diretto e umano con il paziente, che la neutralità che si respira nelle corsie degli ospedali. Un uomo davvero benvoluto, Riccardo Pagni. Alla raffinatezza scientifica univa un bagaglio di cultura popolare, una polivalenza che lo rendeva simpatico e al tempo stesso recalcitrante alla retorica. L’ultimo anno, purtroppo, è stato assai travagliato: la dialisi, il ricovero in ospedale.

Lascia la moglie Laura Batistini. La camera ardente è stata allestita nella sala di aspetto di quello che fino a un anno fa era il suo ambulatorio, poi la salma di Riccardo verrà cremata, come era nelle sue volontà. E anche l’amministrazione comunale di Roccastrada, ieri sera, in una nota firmata dal sindaco Francesco Limatola, esprime condoglianze e vicinanza alla famiglia. “Riccardo – dichiara il primo cittadino – è stato uno stimato medico di famiglia fino a un anno fa, quando si è ritirato dal lavoro per aver maturato il diritto alla pensione. Siamo addolorati dalla notizia della sua morte” .

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di Redazione web