Gioco
«Il Comune renda disponibili aree pubbliche ai ristoratori»
Proposta del gruppo consiliare di minoranza per le Mura, l’ex Idroscalo e le frazioni Gli esercenti favorevoli: «Sarebbe un’opportunità importante per tutti noi»
orbetello
Mettere le aree pubbliche a disposizione dei ristoranti per ampliare gli spazi a loro disposizione. La stagione estiva si sta avvicinando e con essa la speranza, per i ristoratori, di poter tornare ad aprire le loro attività. Le norme sul rispetto delle distanze per molti però saranno un problema dato che molti locali hanno problemi di spazio.
Per questo il gruppo consiliare di minoranza, Pd – Area Riformista, ha elaborato una proposta che ha inviato al sindaco di Orbetello, Andrea Casamenti, perché vengano messe a disposizione dei ristoratori alcune aree pubbliche. Gli spazi pubblici individuati da Mauro Barbini, Luca Aldi, Monica Paffetti e Anna Papini sono il quadrato sotto le Mura di Levante, il Giardino di piazza Cortesini, l’ex Idroscalo ed altre aree da individuare nelle frazioni.
«Siamo tutti fortemente preoccupati che il turismo possa vedere un forte calo causato dall’emergenza del Covid 19 – dice il gruppo consiliare – con danni economici rilevanti per il nostro territorio. È quindi necessario mettere in atto tutte le iniziative possibili per salvare la stagione. L’attività di somministrazione di alimenti è, indubbiamente, – aggiungono – tra quelle più colpite da questa emergenza sanitaria: finora ne è stata imposta la chiusura e quando ne sarà consentita la riapertura, lo sarà con l’obbligo del rispetto delle distanze, che creerà molti problemi, perché la maggior parte degli esercizi non ha spazi adeguati, né all’interno, né all’esterno. La nostra proposta è quella di utilizzare aree pubbliche da concedere agli esercizi che somministrano alimenti, ristoranti, trattorie, bar con cucina, attraverso il posizionamento di strutture leggere, tipo gazebo, da dove possono essere servite le pietanze, e di tavoli per il consumo, con l’osservanza delle giuste distanze».
La minoranza ritiene che questo sia un modo per rendere il territorio attrattivo e per accogliere i turisti nella massima sicurezza. «Ci siamo dichiarati anche disponibili a collaborare – concludono – per perfezionare la proposta, continuando così nello spirito collaborativo con l’amministrazione, che, però, finora è rimasta, incredibilmente, chiusa a riccio».
«Una proposta sulla quale si può ragionare – commenta Enrico Tellini, responsabile della Confesercenti per la zona sud – In questo momento in cui regna l’incertezza non è male mettere a frutto le idee di tutti e collaborare per la rinascita delle nostre attività e del territorio. La proposta potrebbe rappresentate un elemento in più di attrattiva per i villeggianti».
Un’idea che piace anche ai ristoratori. «Tutto quello che va incontro al turismo – commenta Fabrizio Fantaccini del ristorante pizzeria La Bersagliera – va bene. Io ho la possibilità di allargarmi ma ci sono locali che non possono e questa proposta potrebbe essere l’ideale».
«Nel nostro locale abbiamo 70 posti che, con le nuove norme del distanziamento sociale, si sono ridotti a circa 25 – dice Lucia Maggi della trattoria Da Lucia –. Si tratta di un’idea importante perché ci permetterebbe di poter arrivare a 40 posti, un numero importante in questo momento. Si tratta di un’opportunità non solo per noi ma anche per chi lavora per noi. Saremo costretti a non assumere tutte le persone con cui eravamo in parola ma i 40 posti sarebbero una cosa davvero importate» . Lucia ha iniziato a lavorare con l’asporto. «La cosa positiva sono gli amici che – conclude con tanta speranza – ci stanno aiutando molto. Dobbiamo aiutarci fra noi» . —
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